C.H.I.P. Il computer da 9 dollari

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Sta tutto in 24 centimetri quadrati. Un po’ più grande di un chip per computer, un po’ più piccolo di una scatola di fiammiferi. È un computer e costa 9 dollari. Se lo colleghi a una Chip 2tastiera e a uno schermo per quella cifra C.H.I.P. ti permette di  “lavorare, giocare e fare tutto quello che sta tra le due cose”. Lo dice il suo claim sul progetto di crowfunding di Kickstarter che si era dato come obiettivo recuperare 50 mila dollari ed è arrivato a 471 mila… con C.H.I.P. si possono già fare giochi semplici, navigare in internet e avviare Libre Office. È un computer per smanettoni (loro dicono studenti, insegnanti, nonni, bambini, artisti, maker, hacker e inventori) grande (o piccolo) veramente come due pile o una molla per documenti (ma qui chip pocketchipsotto potete vedere le proporzioni), con un processore da 1GHz, una ram da 512 mega e uno spazio di 4 giga, e si può collegare in Wi-Fi e Bluetooth. Inoltre lontani da casa si può inserire in una PocketC.H.I.P che ha una minitastiera e un minischermo e ovviamente può essere usato per scrivere codice. Con 9 dollari hai l’essenziale, con 19 ci attacchi una batteria o un adattatore per schermi VGA, con 24 un HDMI, con 49 hai C.H.I.P e PocketC.H.I.P e via a salire. Lo fa la Next Thing Co. specializzata in computer sempre più piccoli.

 

 

 

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori