Come morì Superman (quello di Burton e Cage)

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Superman era in terapia di coppia. Stava con Lois Lane e la cosa non funzionava perché si sentiva un alieno. Parola di Dan Gilroy. Di che si parla? Di un docu il cui titolo ha un’ironia mortuaria quasi obbligata: The Death of Superman Lives: What Appened? (La morte di Superman vive. Cos’è successo?). Superman Lives era il mitico film che dovevano fare insieme il Tim Burton dei primi due Batman e Nicolas Cage nei panni dell’Uomo d’acciaio (nella foto in una prova costume ancora coi capelli lunghi). Ai tempi (eravamo negli anni Novanta) l’attesa fu spasmodica (Burton aveva rilanciato Batman…) ed erano già stati spesi 12 milioni di dollari per mettere insieme una troupe e fare le prime pianificazioni. Tre settimane prima del via il film venne cancellato. I fan di Burton rimasero a bocca asciutta e il mistero s’infittì.  I fan di Cage, che veniva dall’Oscar per Via da Las Vegas, entrarono in lutto. Era un periodo di grandi flop: la Warner usciva con le ossa rotte dagli incassi di Batman & Robin, L’uomo del giorno dopo di Costner e Sfera di Levinson. Potrebbe essere un motivo, ma nel docu non è chiaro. Il regista di The Death of Superman Lives, Jon Schnepp,  ha sentito Burton, gli autori Kevin Smith (Clerks, Dogma), Wesley Strick (Nightmare), Dan Gilroy (Bourne Legacy, Lo sciacallo) e  il produttore Jon Peters (una specie di re Mida: da Rain Man ai primi Batman, e che poi riuscirà a fare il Superman del nuovo corso: L’uomo d’acciaio)  e ne esce ogni tanto qualche rivelazione stramba degna di un film di Burton sui misteri di Hollywood: secondo Kevin Smith, Peters (che è un produttore vecchio stile, venuto dalla gavetta come ragazzo tuttofare nei 10 comandamenti di De Mille -1956!-): avrebbe chiesto un Superman che non volasse e combattesse contro un ragno gigante (curioso: in L’uomo d’acciaio Superman vola eccome…). Peters risponde sdegnato che Smith è un dilettante. E persino Burton racconta di  curiosi exploit di Peters durante gli incontri. E tuttavia non solo il mistero rimane irrisolto ma a detta della recensione di Hollywood Reporter The Death of Superman Lives: What Appened? ha qualcosa di buffo, dovuto all’eccessiva presenza di Schnepp nelle riprese…

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori