Surface 3. Microsoft alla riscossa

12
0

Arriva sul mercato italiano il nuovo Surface 3 di Microsoft, fratello minore del Surface Pro 3 che ha riportato alla ribalta la gamma dopo alcuni insuccessi. Come è nel DNA dei Surface, anche il 3 è un ibrido che vuole offrire le migliori performance di un tablet, ma è pronto a trasformarsi quando serve in un potente ed efficiente portatile. Con solo 8.6 mm di spessore e poco più di 600 grammi di peso, l’ultimo nato della famiglia è la versione più leggera, sottile e compatta (ed economica), ma come i più dotati consanguinei è dotato di varie porte (anche una USB 3.0 full-size) che consentono di collegare rapidamente tutti gli accessori e di utilizzare senza problemi la tastiera agganciabile, il mouse o la utile Surface Pen che può interagire con il display. Che è da 10.8 pollici di diagonale con risoluzione Full HD (1080 x 1920 pixel) e nasconde il potente il “motore” interno con processore SoC Intel Atom x7-Z8700 con CPU Quad-Core e clock di 1.6GHz. Completano la dotazione una fotocamera anteriore da 3.5 Megapixel e una posteriore da 8.0 Mpx con autofocus, uno slot per schede microSD, una Mini Display Port e, per la connettività, supporto Wi-Fi e Bluetooth 4.0. Batteria di lunga durata (10 0re) e assoluta compatibilità ovviamente con tutto il software desktop Windows come Microsoft Office, iTunes2 e Photoshop Essentials.2.
Surface 3 costa 609,90 Euro per il modello con 2 GB di RAM e 64 GB di storage, e 729.90 Euro per il modello da 4 GB di RAM e 128 GB di storage. Prezzi decisamente abbordabili che non includono però accessori fondamentali come la penna Surface e la cover/tastiera entrambe proposti per il 3 in una nuova versione dedicata: Surface 3 Type Cover con trackpad migliorato e tastiera intuitiva, e Surface Pen in quattro vivaci colori -argento, nero, blu e rosso. La nuova gamma di accessori comprende anche Surface 3 Docking Station e Surface 3 Screen Protector.

CONDIVIDI
Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.