Una lettera per Laura, il nostro regalo per te

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Quarantuno anni, ventitré sotto i riflettori. Laura Pausini festeggia il suo compleanno pensando al futuro. Un disco in uscita, un tour negli stadi e nuove sonorità. La cantante di Solarolo, in questi anni, ha sempre emozionato il suo pubblico. Fedele al suo stile, ha cantanto d’amore (tanto), ma ha scritto anche testi (meno conosciuti) nei quali affronta temi importanti, dalla guerra alle tematiche ambientali, dal dramma dell’anoressia alla morte. Ventitré anni dopo quel Sanremo che l’ha consacrata al grande pubblico mi è arrivata una lettera. E mi è arrivata proprio oggi, il giorno del suo compleanno.

“Il mondo di oggi è un mondo rosa, un rosa dai toni accesi, è un mondo con i tacchi e dal carattere forte. Proviamo a zoommare, la lente cattura due donne, due generazioni diverse, due donne cresciute insieme con la stessa musica “alla radio”, due donne che non provengono dalle grandi province. Classe 74 una, 80 l’altra. 41 anni oggi la prima, 34 l’altra. E’ il 1993, più precisamente è febbraio, in tv trasmettono il Festival di Sanremo. Una è comodamente buttata sul divano con lo sguardo imbambolato di chi ha visto chissà quale apparizione celeste; l’altra è a Sanremo, frastornata da tutta quell’atmosfera che la circonda. La sua timidezza è evidente quando Pippo Baudo la chiama sul palco, svanisce quando l’orchestra inizia a suonare e “La solitudine” prende forma tra gli spartiti mentre la Sua voce e la Sua sicurezza ammaliano il pubblico presente e quello da casa. Lo stesso Antonacci La chiama per complimentarsi.Inizia per entrambe un percorso nuovo, un modo diverso. Ma entrambe non smetterenno di emozionare ed emozionarsi.

1994 Ancora quella città che tanto ha cambiato la vita delle 2 ragazze. Una è nuovemente su quel divano, nuovamente imbambolata, l’altra è di nuovo dall’altra parte dell’etere. Se nell anno precedente l’orchestra di Sanremo dopo l’esibizione l’ha applaudita alzandosi in piedi, quest’anno non è da meno. Questa Donna più matura e un po’ più consapevole di ciò che accade sul palco, consacra il suo successo con “Strani amori” nella categoria big. Terzo posto per Lei e una valigia verso la terra del flamenco, la Spagna l’aspetta a braccia aperte.

1995 una è nel pieno dell’adolescenza, i compiti, i problemi di cuore, le uscite con le amiche, cerca il suo rifugio nelle canzoni della Donna volata alla conquista della Spagna. Si perde in “baci che si rubano” dove quella voce di velluto è accarezzata dall’esperienza musicale di Raf; prova un pugno allo stomaco ascoltando ” perchè non torna più”, storia di un incidente stradale che ha strappato alla cantante due sue amiche care.

1996 La più giovane ascolta quel disco tanto atteso, sono passati solo due anni ma le sembrano un’eternità. “Le cose che vivi” ha dentro tanti brani, tanta musica, tanta classe 74. Osa, racconta l’amore in tutte le sue facce. Canta l’amore per la mamma (una mamma che vede andar via di casa troppo presto sua figlia – ancora oggi glielo ribadisce), l’amore per i suoi amici (le cose che vivi), canta della sua generazione (16/5/74) e parla dell’amore fisico (“Due innamorati come noi”). Canta l’odio per i conflitti, chiede un mondo diverso. In quel disco c’è una nuova opportunità, il tagliando per iscriversi al fan 5mila lire e quell’adolescente può sentirsi più vicina all’altra Donna, ed entrare a far parte di quella famiglia musicale che tanto vedeva come un sogno.

1997 è un tour mondiale. Il primo tour di questo calibro per Lei . Emozioni che esplodono tra le note guardando gli occhi di tutti quei giovani, coetani, adulti che la ascoltano e cantano con Lei, ma Lei ancora non sa che tra tutte quelle voci c’è anche quella della “ragazza imbambolata sul divano”, di quella ragazza che dalla sua cameretta Le scrive lettere in pieno stile adolescenziale, che Le confida come se stesse parlando a una sorella, quella ragazza che saccheggia nel negozio di dischi i cartonati con le immagini di Lei, quella ragazza che sul divano non vede l’ora di ascoltare quella voce dal vivo.

1998 E’ l’anno di un nuovo passo, una diventa maggiorenne, l’altra con il suo nuovo disco “La mia risposta” azzarda un cambio di stile, prova nuove sonorità, si presenta con una nuova immagine. La sua voce abbraccia nuove melodie, nuove collaborazioni, Phil Collins scrive per Lei (I’m looking for an angel). “Tu cosa sogni” e “Che bene mi fai” invece fanno da sfondo all’estate della neodiciottenne. 

1999 Settembre, Rimini, la giovane donna partecipa alla sua prima festa ufficiale del fan club. E’ l’anno e la città che consacra l’incontro tra le 2. E’ l’anno in cui la giovane donna fa nuove amicizie, sono gli anni dell’università, di pensieri e difficoltà diverse, ma con la stessa passione per quella Donna che non sa mai dire di no ai suoi fan. E così, che si ferma fuori da quel teatro di Rimini per continuare a firmare autografi, per non lasciare scontento nessuno.

2000 “Tra te e il mare”. Lei canta di se stessa, dei suoi amori, l’altra donna invece, ormai trasferitasi a Napoli per studiare, si perde nell’ascolto di “Siamo noi”, la carica. E se in radio, prima di andare ad affrontare i temuti prof, becca una Sua canzone, l’esame andrà bene. E’ matematico.

2001 La prima raccolta “The best of”. Raduno e data zero sono a Cesena. La giovane universitaria parte. Lei sembra meno serena del solito, ma sul palco spacca come mai prima. Ad applaudirla c’è anche Gianni Morandi. L’adolescente non è mai sazia di quella musica e quell’anno decide di andare a ben tre concerti di Lei. Per la donna classe 80 è un anno molto importante per il rapporto che la lega all’altra Donna. Dopo un esame universitario decide di andare col fratello a Milano. Vuole  incontrare Lei, per ringraziarLa di ciò che riesce a darle con la Sua musica. E ci riesce. Ma quello che succede in una traversa milanese (e le lettere che seguiranno), resterà un segreto tra loro e la persona che era con Lei in quel momento.

2002 La grande svolta, per dirla cinematograficamente. L’Europa non le basta più, sbarca in America e lavora al suo primo disco in inglese. Un altro cambiamento ma che non La lascia soddisfatta come sperava, l’America è un paese molto diverso rispetto all’Italia. Anche la giovane donna fa un nuovo passo nella sua vita: inizia a muoversi verso i suoi sogni, vuole diventare una giornalista, inizia così una collaborazione con un quotidiano campano che la porterà a sognare un’intervista a tu per tu con Lei.

2003 è un anno in cui le due donne continuano a muoversi ognuna verso la propria strada, continuano a riempire il bagaglio della loro vita.

2004 Ancora un cambiamento, questa volta stravolgente. “Resta in ascolto” un disco carico e ricco di Lei, delle sue emozioni, della Sua vita. La futura giornalista consuma il cd. Sono cresciute queste donne, una piange per l’amore finito, l’altra scrive di Lei sul giornale.

2005 Resta in ascolto va in tour. La donna dalla penna a portata di mano segue quel tour insieme alle vecchie amiche conosciute in quel teatro di Rimini.

2006 mentre Lei riceve riconoscimenti in tutto il mondo e ritorna a Sanremo, questa volta come superospite, l’altra donna è una dei tanti volontari del Servizio civile nazionale.

2007 sono cresciute. Una lavoro in un’agenzia di comunicazione, ma la pagano poco e quando capita. Partecipa ad un concorso pubblico, è in graduatoria! E l’altra? Anche Lei è pronta ad una nuova sfida:  2 giugno la prima Donna a esibirsi a San Siro. Il 4 giugno 2007 la neovincitrice riceve una chiamata: ha vinto, è il momento di conoscere da vicino il mondo del lavoro, un mondo che la porta lontano dalla sua terra fatta di sole e mare, il destino la vuole a Milano, deve iniziare a lavorare per l’Ufficio stampa di un Ateneo milanese. Insomma, è salita per il concerto e non è più andata via.

2008 È l’anno di “Primavera in anticipo”, un disco di rabbia, di una nuova Lei, di una donna più forte che cerca il suo cammino. Altra festa del fan club con in anteprima il nuovo singolo “Invece no”.

2009 Si riparte, pronti per un nuovo tour colorato di vtiffany. La giovane fa un pieno di concerti e arriva  fino a Stoccolma e al termine dell’esibizione incontra Lei. Non è solo la musica che unisce queste donne, ma anche la voglia di aiutare e tendere una mano al prossimo, è l’anno di Amiche per l’Abruzzo, un nuovo concerto a San Siro, insieme alle Sue colleghe che sposano la sua stessa causa.

2010 Lei si trasferisce per amore a Roma, l’altra a Milano

2011  “Inedito” il nome del nuovo album come inedito è il modo con cui decide di promuoverlo: un flash mob in piazza Duomo a Milano. La piazza chiusa, blindata, Lei appare all’improvviso vestita di rosso fuoco con i ballerini al seguito, la gente la acclama. Tra di loro di nuovo lei, in prima fila, la ragazza oramai cresciuta.

2012 Ancora prima fila per la giovane, questa volta al concertone in piazza Duomo di Radio Italia. Qualche mese dopo, tra gli spalti del palazzetto di Forlì, alla festa del fan club sulle note di “Celeste” Lei annuncia la Sua attesa maternità. E la ragazza che dal sud si è trasferita a Milanl scrive un pezzo per Novella 2000 in cui da la notizia,  è il suo primo articolo su testata nazionale in cui parla di Lei.

2013 è l’anno più bello per Lei, nasce Paola, la sua prima figlia. E l’altra donna, grazie al padre di Lei, partecipa alla conferenza stampa di presentazione del disco. Pubblica un articolo sul settimanale Nuovo, Lei lo impreziosisce con una dedica e una settimana dopo le da una copia da leggere in alta quota.

2014 “20-the Greatest Hits” è in testa alle classifiche. Si imcrociano durante cinque concerti

2015 Lei annuncia il Suo nuovo disco che uscirà in autunno. Nel 2016 partirà un tour che la porterà negli stadi. L’altra donna, invece, è sul treno per dire ciao, un’ultima volta, a suo nonno. Un contadino,  come i nonni di Lei. Una persona intelligente, ironica e severa. Un uomo forte che ha vissuto la guerra e gliel’ha raccontata, come nessun  manuale di storia avrebbe potuto fare. “Nonno, qualche ora e sarò da te”. Mentre in cuffia suonano le note di “Invece no”.

Aspettando il nuovo cd, “Simili” come noi. Perché abbiamo creduto in un sogno e abbiamo fatto bene.  

Questa mail, che racconta parte del mio percorso con Laura, me l’ha mandata la mia amica Michela. Avrei dovuto scriverla io, ma son dovuta partire. E lei l’ha scritta per me, raccontando le mie emozioni che sono anche le sue. Perché in quel teatro di Rimini c’era anche lei, perché da allora siamo amiche. Perché “quando l’amicizia ti attraversa il cuore lascia um’emozione che non se ne va”.

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Maria Antonietta Izzinosa
D’inverno addetto stampa per professione, d’estate canoista per passione nelle acque del Cilento. In mare osservo tutto e tutti da una prospettiva privilegiata, e quando mi stanco di remare mi faccio trascinare dalle onde. Praticamente quello che mi succede tutti i giorni. Di sera accendo il pc e scrivo articoli da pubblicare qua e là.