Netflix. Ecco cosa vedremo. Wachowski compresi

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Sense 8

Ormai è ufficiale: Netflix arriverà entro Natale in Italia. Se c’è ancora l’1% della popolazione italiana che non sa di cosa si sta parlando, basta cliccare su Wikipedia per scoprire che è una società americana nata come servizio di noleggio per dvd e videogiochi via internet, trasformatasi in servizio streaming per film, poi anche per serie tv e ora diventata anche casa di produzione, vedi House of Cards. Dato il successo delle vicende presidenziali, Netflix ci ha preso gusto e ha deciso di buttarsi a capofitto ampliando anche il raggio di azione e presentandosi alle porte del nostre paese con tutta una serie di contenuti. Ricordando che, usando metodi poco legali, si può già vedere in Italia, ecco cosa sta circolando o circolerà:

Grace e Frankie, tutta da ridere grazie alle vicende di Jane Fonda e Lily Tomlin che scoprono che i rispettivi mariti si amano. Meno comedy e più mistery-drama Between ambientato in una cittadina americana colpita da una malattia che risparmia solamente le persone sotto i 21 anni. Mistery completo per Bloodline e le vicende di una famiglia bene sconvolta dall’arrivo di un fratello. Parentesi Marvel con Daredevil e A.K.A. Jessica Jones e poi F is for family, una serie animata basata sugli spettacoli di Bill Burr, l’attore che impersonava Patrick Kuby (socio di Saul Goodman) in Breaking Bad. Marseille, definito già l’“House of Cards made in France”, otto episodi che girano intorno a Robert Taro, sindaco della città per 25 anni alle prese con le elezioni di un giovane politico, da lui scelto in precedenza come suo delfino. Narcos narrerà della vita di Pablo Escobar mentre Sense 8 porta la firma dei fratelli Wachowski (quelli di Matrix) e descrive otto personaggi che si scopriranno interconnessi tra loro senza essersi mai conosciuti.

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Tobia Dell'Olio
Sono del '68 e ascolto musica da sempre. La mia prima cassetta aveva sul lato a gli Alan Parson Project e sul b gli Imagination. Poi nel '79 la folgorazione grazie (infinite grazie, tantissime grazie!) all'insistenza di mio fratello: i Pink Floyd. Non contento negli anni successivi mi portò a spasso anche nel jazz e nella fusion. Da lì non mi sono più fermato, divorando ogni giorno musica e con la possibilità di farla ascoltare a tantissima gente grazie alla radio. Lavoravo infatti come speaker e mettevo "on air" la musica che più mi piaceva, senza imposizioni. Poco dopo ho iniziato a scrivere di musica e da circa 6/7 anni anche di serie tv e ho deciso di coinvolgervi in questa doppia mia passione.