Cannes giorno 10. Chronic, la morte, Il Piccolo Principe

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Chronic

In concorso Chronic del messicano Michael Franco (primo film in lingua inglese): inquadra la strana figura di David (Tim Roth), infermiere di malati terminali di cancro. L’infermiere perfetto, capace di percepire la personalità e i più intimi bisogni di ciascuno dei suoi malati. E di cui nessun malato vorrebbe fare a meno. Ma all’esterno dell’ospedale, la sua vita è vuota. David non potrebbe fare a meno dei suoi malati. Michael Franco, quarto film,  già passato a Cannes con Daniel and Dana e Despues de Lucia, si conferma cineasta disturbante e interessante.

The Valley of Love
Valley of Love

Valley of love di Guillaume Nicloux. La Valle della morte è un posto strano per darsi un appuntamento sentimentale: Ma Isabelle (Isabelle Huppert ) e Gerard (Gerard Dépardieu), coppia di attori famosi, sono lì su invito postumo di Michael, loro figlio. Sucidatosi sei mesi prima. Nicloux, romanziere, regista e sceneggiatore (Best Screenplay Award al Tribeca lo scorso anno con The Kidnapping of Michel Houellebecq) aveva adattato anche La monaca del filosofo Diderot.

Il Piccolo Principe
Il Piccolo Principe

Fuori concorso passa Il Piccolo Principe da Antoine de Saint-Exupery  stavolta affrontato in animazione dal Mark Osborne di Spongebob e Kung Fu Panda. Doppia tecnica di animazione: una ragazzina geniale e curiosa di un vicino che chiamato l’Aviatore, rappresentata in computergraphic, entra nei disegni originali con cui  Saint-Exupery accompagnò la sua fiaba: questi sono riprodotti con pupazzi  animati in stop motion, l’antica tecnica del movimento ottenuto attraverso pazientissimi spostamenti fotografati uno per uno…

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori