Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet. Firmato Jeunet

Bambino genio con brutto segreto on the road in un'America tra ovvia ed eccentrica

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Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet
di Jean-Pierre Jeunet
con Helena Bonham Carter, Judy Davis, Robert Maillet, Callum Keith Rennie, Julian Richings.
Voto 7 meno meno

La famiglia Spivet. Papà cowboy e mamma entomologa in fattoria persa nel Montana. Una sorella con ambizioni d’attrice, due gemelli dizigoti sui 9 anni: Layton uguale al padre cowboy, T.S. uguale alla madre scienziata. Nel mezzo un disastro. Poi una telefonata: l’istituto Smithsonian vuole premiare l’inventore del moto perpetuo, T.S. Pivet. T.S. finge di essere suo padre e parte. Attraversa l’America e affronta la notorietà e la sorpresa degli scienziati: l’inventore del moto perpetuo è un bambino che si finge orfano e mamma e papà verranno a recuperarlo. Nella prima parte Jeunet come suo solito fa l’elenco delle immagini che gli stanno a cuore: è un enciclopedista col culto dei reperti eccentrici, della scienza e dei bambini.  L’aveva già dimostrato in Delikatessen (con Caro), In La città perduta e nel Meraviglioso mondo di Amélie. La sua America è iconica come la camera delle meraviglie di un collezionista europeo. Il viaggio di T.S. è il viaggio di un piccolo hobo dalle praterie ai grattacieli con incontri canonici (barboni, camionisti, poliziotti), e l’incontro con l’Altro Mondo (Washington, la classe dirigente, gli scienziati, la televisione) è una galleria di strambi o eccessivi come in L’esplosivo piano di Bazil. Il meraviglioso e  lo stupore sono al servizio delle immagini, la storia però sembra un quadro destinato a ritocchi eterni e non parte davvero mai. Eccentrico.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori