Radio Italia Live: la grande musica in scena a Milano

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Eravate tra i tantissimi che hanno riempito Piazza Duomo a Milano? Avete preferito lo streaming sul sito di Radio Italia? O, comodamente, aspettate che il concerto venga trasmesso da Italia Uno il prossimo 11 giugno?
In ogni caso, noi siamo qui come sempre per raccontarvi come sono andate le cose (per chi non le avesse ancora viste) o per farvi rivivere le emozioni della serata.
In una Piazza Duomo gremita è andato in scena Radio Italia Live, festival che da quattro anni porta al centro di Milano alcuni tra i migliori artisti della musica made in Italy (e non solo). Non solo, esatto, perché quest’anno Radio Italia ha voluto fare le cose in grande, chiamando a rapporto uno dei dj più famosi e apprezzati del pianeta: Mr. Bob Sinclar!
Ma, tranquilli, che anche quanto a nomi nostrani il cast non è stato da meno. Questo, a partire dal primo artista: Luciano Ligabue che, proprio dal palco di Radio Italia Live, ha dato inizio ai festeggiamenti per i suoi 25 anni di carriera. Accolto da un’invasione pacifica di coriandoli gialli, il rocker di Correggio ha subito scaldato il pubblico con C’è sempre una canzone e Urlando contro il cielo.
Da quel momento è stata una kermesse di numeri uno della discografia: Max Pezzali, Alessandra Amoroso, i tre promettenti giovani Giovanni Caccamo, Lorenzo Fragola e Nesli, inseriti nel progetto Radio Italia 3.0.
Ad accompagnare gli artisti, l’Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal Maestro Bruno Santori.
Insomma, sul palco allestito in Piazza Duomo è andato in scena un cast di prim’ordine e, merito della riuscita finale, deve essere riconosciuto anche alla coppia di conduzione: Luca e Paolo, ironici e preparati.
Ampio spazio è stato dato, com’è giusto che sia, alla musica apprezzata dai più giovani: Fedez, Noemi, Francesca Michielin e, soprattutto, Marco Mengoni, capace di far impazzire tutti gli ormoni femminili presenti in piazza (emblematico è il siparietto che ha visto le sue fan lottare eroicamente per accaparrarsi l’asciugamano da lui usato per asciugarsi il sudore!).
Altra ovazione per Nek, che propone Fatti avanti amore, la cover di Mina Se telefonando e l’eterna hit Laura non c’è, per poi lanciarsi con Luca e Paolo in una versione di Grande amore, del Volo, quantomeno bizzarra e in cui ogni riferimento a Silvio Berlusoni è puramente casuale.
Penultimo artista ad esibirsi è Cesare Cremonini, capace di catalizzare su di sé l’attenzione del pubblico, farlo ballare e cantare come pochi. Per lui, solo brani recenti: Logico#1, Buon Viaggio (Share the love) e GreyGoose. Alla fine, però, non può esimersi dal cantare il ritornello chitarra e voce di 50 special.
Finale da dimenticare con Gianna Nannini. Memori dei clamorosi fuori tempo all’ultimo Festival di Sanremo, un po’ intimoriti per l’esibizione di questa sera lo eravamo. Ma, se possibile, la Nannini nazionale ha superato tutte le nostre aspettative. Su Dio è morto, l’orchestra (così dice lei) sbaglia lo sbagliabile, entrando mezz’ora dopo. Lei non riesce a recuperarla, regalando al suo pubblico 30 secondi di obbrobrio musicale. Alla fine opta per ricominciare da capo. Stavolta ce la faranno, penserete voi. Illusi! 3 minuti completamente fuori tempo e i Nomadi che chiamano il loro avvocato per querelarla. Il pezzo seguente, quantomeno, è suo. Almeno così non rischia grane con la giustizia. Il risultato è un filino migliore: Gianna infatti decide di far cantare il ritornello al pubblico (furbona, così gli attacchi non li sbaglia). Per lei se ne riserva solo uno, e potete immaginare come sia finita (sta ancora aspettando il momento giusto per attaccare col ritornello).
Comunque, battute a parte, la serata è riuscita. Portare artisti di questo calibro in città e gratuitamente è sempre una vittoria per la musica, e siamo felici che il concertone di Radio Italia si farà anche l’anno prossimo.

Ecco una gallery fotografica della serata:

Ecco la scaletta del concertone
Ligabue: C’è sempre una canzone, Urlando contro il cielo
Max Pezzali: Tieni il tempo, E’ venerdì, Sei un mito
Alessandra Amoroso: Amore puro, Bellezza incanto e nostalgia, Senza nuvole
Giovanni Caccamo: Ritornerò da te
Bob Sinclar: Far l’amore, Feel the vibe (ft. Dawn Tallman)
Nesli: Buona fortuna amore
Marco Mengoni: Guerriero, Io ti aspetto, L’essenziale
Fedez: Generazione boh, L’amore Eternit (ft. Noemi), Magnifico (ft. Francesca Michielin)
Lorenzo Fragola: Siamo uguali
Nek: Fatti avanti amore, Se telefonando, Laura non c’è
Cesare Cremonini: Logico#1, Buon viaggio (Share the love), GreyGoose
Gianna Nannini: Lontano dagli occhi, Dio è morto, Meravigliosa creatura

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.