Addio a Marco Tamburini, grande trombettista

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Sono notizie di quelle che non si vorrebbero mai dare: il trombettista Marco Tamburini ci ha lasciato ieri in seguito a un incidente motociclistico avvenuto a Bologna. Proprio oggi avrebbe compiuto 56 anni. Marco era un ottimo musicista, molto noto soprattutto nella scena jazz. Però gli piaceva mettersi in gioco affrontando ogni genere musicale. In una delle ultime interviste, aveva detto: «Secondo me è sbagliato mettere barriere tra un genere e l’altro. Io credo nella musica e basta. È bella o è brutta, suonata bene o suonata male. Quando la suoni male? Quando non sei sincero. La musica sei tu, è la tua cosa più intima. Quando si suona è come mettersi a nudo».

Nato a Cesena, si era diplomato in tromba al Conservatorio Martini di Bologna nel 1979. A partire da allora, ha suonato con tutti i migliori jazzisti italiani, da Giorgio Gaslini a Paolo Fresu, da Enrico Rava a Giovanni Tommaso, da Gianni Basso a Stefano Bollani. Ma nel suo curriculum c’erano anche numerose collaborazioni con grandi jazzisti stranieri, per esempio Steve Lacy, Jimmy Cobb, Joe Lovano, Steve Coleman, Eddie Henderson e Gary Bartz. Ha inciso una decina di album a suo nome, suonato nei club più prestigiosi (dal Birdland di New York al Blue Note di Milano) e partecipato ai maggiori festival internazionali, incluso Umbria Jazz.

Ma non disdegnava collaborazioni in ambito pop, collaborando tra gli altri con Raf, Vinicio Capossela, Irene Grandi, Cesare Cremonini, Laura Pausini e partecipando a due edizioni del Pavarotti International. «Tutte esperienze che mi sono piaciute e che mi hanno regalato qualcosa», diceva, «però in questo ambito l’artista che mi stimola di più è Lorenzo Jovanotti. Quando ha bisogno di me, io ci sono sempre». Nel 2010 avevano realizzato insieme la nuova colonna sonora di Sangue e arena, film del 1922 interpretato dal mitico Rodolfo Valentino. Collaboravano da una ventina d’anni, Marco aveva arricchito col suono della sua tromba la maggior parte dei tour che Lorenzo ha fatto a partire dal 1997 e sarebbe dovuto essere un pilastro del gruppo anche nel Lorenzo negli stadi 2015, il tour che partirà da Ancona tra venti giorni. Ora lascia un vuoto immenso, non solo come musicista. Perché Marco era una gran bella persona.

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".