I cavalli di battaglia del purosangue Proietti trionfano al Geox di Padova

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Di attori in Italia ce ne sono tanti, di comici fin troppi.
Ma pochissimi, forse nessuno, è in grado di unire vis comica e drammaturgia, commedia musicale e opera, come sa fare Gigi Proietti, indiscutibilmente il miglior attore teatrale italiano vivente.
Per festeggiare 50 anni di fortunata carriera, l’attore romano ha deciso di regalare al pubblico una tournèe teatrale celebrativa, con i propri pezzi più famosi, quelli che la gente “pretende” siano sempre presenti, ed ecco allora l’idea di portare in scena un tour formato dai cosiddetti cavalli di battaglia con lo stile che da sempre lo contraddistingue: contaminazione di generi, parti recitate, cantate, accompagnato da un gruppo musicale diretto dal Maestro Mario Vicari e con la partecipazione di Marco Simeoli e Claudio Pallottini, ex allievi del suo famoso Laboratorio di Esercitazioni Sceniche. Fanno parte dello spettacolo anche le due figlie dell’attore, Susanna e Carlotta.
Ieri prima delle due serate padovane, aperta con la canzone dell’uomo dimenticato nello spazio, per poi passare, tra una barzelletta e l’altra, alle prime cose portate in scena agli esordi della carriera, dalla parodia del Giulio Cesare di Shakespeare, tramutatasi negli anni fino a diventare il famoso sketch della sauna, anzi… saùna.
Molti sono i personaggi tratti dal mitico spettacolo A me gli occhi, please, che è stato probabilmente il primo one-man show della storia del teatro italiano, e che ha rivoluzionato il modo di fare spettacolo in Italia.
E allora vediamo il poeta ermetico Narciso Vanesi e la sua poesia sul Lonfo, il mitico Pietro Ammicca, affarologo, tuttologo, appaltologo, fino a La signora delle Camelie.
Ma non c’è solo comicità: molti gli intermezzi musicali, in cui Proietti, forte dei suoi esordi come cantante, si cimenta con lo swing e con le canzoni romane, e dove anche le figlie Carlotta e Susanna fanno sentire che buon sangue non mente.
C’è spazio anche per la poesia e l’interpretazione di Questo amore, scritta da Roberto Lerici nel 1978, regala momenti di intensità e di emozione.
Due ore e mezza di spettacolo che dimostrano ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che Proietti è un artista vero, completo, uno dei pochi rimasti ancora in Italia, che riesce a regalare al pubblico risate e commozione, tra canto e recitazione… neanche fosse Mandrake!

Stasera si replica, sempre al Gran Teatro Geox di Padova. Biglietti disponibili direttamente alla cassa del teatro.
Nelle prossime settimane ci saranno due repliche a Bologna il 3 e 4 giugno al Teatro Europauditorium, mentre a cavallo tra fine giugno e inizio luglio sono in programma diverse date a Roma, alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.

Qui sotto una fotogallery con alcune immagini dello spettacolo.

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".