The Beards, Antologia Spaghetti Americana

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THE BEARDS

SPAGHETTI AMERICANA

(America Recordings)

Voto: 7 e 1/2

 

Ecco, quando mi si presentano lavori come questo, mi si solleva un po’ il morale e per più motivi. Il primo è che questo “Spaghetti Americana” è una bella antologia contenente il meglio degli album già editi dei Beards e mi ha dato modo di fare conoscere una nuova, interessantissima band. Un’antologia di presentazione di un gruppo attivo dal 2006 sul mercato USA, dove ha subito avuto un successo tale da avere l’onore di suonare con Levon Helm e avere in seguito come produttore Aaron “Professor Louie” Hurwitz, entrambi di trascorsa militanza The Band, e Julien Poulson (Nick Cave). Per non parlare delle 18 date di concerti dalla Florida all’Ohio fino a New York e della stima di un produttore di grido come Rick Rubin.

Copertina The Beards

Il secondo motivo, è che la musica prodotta è una coloritissima mescolanza all-american music dove rock, country, folk e blues s’impastano con sapori border, swamp, cajun, ruvidità delta e a tratti anche delicatezze swing e jazzy che tracimano nel Vaudeville a tutto tondo (Il pezzo “Mephisto potato sauce” è puro Tom Waits in sovraccarico etilico, ma brani come “Life’s long hard road” e  la cover di “Perry Mason” di Ozzy Osbourne meritano ben più di un ascolto), e danno vita a canzoni dal suono crudo, roots e datato, molto intrigante. Una bella collection, insomma, dove, oltre ai brani presi dai quattro album in lingua inglese, spiccano anche quelli dall’ultimo “El Brigante” (2014, Metal Postcard Records), cantato in italiano e in dialetto veneto.

Eh, sì. Perché The Beards, e questo è il terzo motivo di compiacimento, all’anagrafe rispondono ai nomi di Massimiliano Magro (canto, chitarre elettriche e acustiche, basso, campane) e Emanuele Marchiori (batteria, cori, banjo, harmonium, fisarmonica, piano verticale, Circus organ, Ekatron, Chordette, melodica) e sono italiani, per la precisione veneti, della Riviera del Brenta. Per informazione di chi legge, il loro prossimo album, già in lavorazione, s’intitolerà “Freak Town” è sarà prodotto da Jim Diamond, già produttore dei primi White Stripes. Cose che danno soddisfazione, o almeno: a me, l’hanno data, e anche tanta. E ritengo valga la pena seguirli e, perdindirindina: approfondire la conoscenza, altroché.

The Beards discography:

Mephisto Potato Sauce (2006)

Digging Fingers (2008)

Widmann’s Mansion (2013)

Muskito (2012)

El Brigante (2014)

Spaghetti Americana (2015)

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Fulvio Bacci
Fulvio Bacci è nato, vive e lavora a Milano. È appassionato di storia, in particolare medioevo, e musica, cinema, lettura, basket, rugby, Irlanda e Scozia. Canta nella rock band milanese Minshara. Non è sposato e non ha figli. Si diletta di scrittura ma proprio perché non ha niente di meglio da fare. Fumatore accanito. Non ha soprannomi tranne "Ginocchio". Ha amici molto spiritosi.