Jovanotti: «Sì al lavoro gratis se per fare esperienza»

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«Lavorare gratis ai grandi eventi si può, se serve a fare esperienza»: sono queste le parole pronunciate da Jovanotti nel corso dell’incontro di stamattina con gli studenti dell’Università di Firenze che hanno scatenato l’ira degli internauti.
L’intervento, naturalmente, andrebbe contestualizzato, quindi noi riportiamo l’intero discorso, lasciando a ognuno la libertà di trarne le proprie considerazioni.
«Ultimamente ho partecipato con la mia musica a dei festival negli Stati Uniti e in Argentina. Cose molto grandi, con centinaia di migliaia di persone. C’erano tantissimi ragazzi che lavoravano e mi chiedevo chi li pagasse. Mi hanno detto che erano volontari he per tre giorni avevano deciso di dare una mano. Eppure non erano eventi di beneficenza ma una vera e propria industria, con imprenditori che organizzavano, tanti sponsor. E questi accettano di fare il lavoro gratis? La risposta è stata che sì, comunque è un’esperienza importante: vivono il mondo della musica da dentro. Ma la domanda per me è rimasta: fanno tutto gratis; che significa? Significa che comunque quel lavoro non è gratis: hanno partecipato ad una cosa, hanno costruito qualcosa dentro di sé. Quando ero bambino andavo a seguire la sagra della bistecca, la sagra della ranocchia. Per tre mesi a Cortona ogni anno facevo il cameriere gratis. Qualcuno mi dava qualcosa a fine serata, ma io comunque mi divertivo come un pazzo. Imparavo a essere gentile con le persone, avevo 14 o 15 anni. Lavoravo nella cultura, anche se facevo il cameriere alla sagra della ranocchia».
A seguito delle critiche inevitabilmente piovute sul web (basti pensare che #Jovanotti è diventato trend topic), Lorenzo ha voluto chiarire il suo pensiero, in conferenza stampa, prima, e ai microfoni di Radio Dee-Jay, poi: «Non ho detto e non penso che sia giusto lavorare gratis. Ho solo raccontato la mia esperienza e di quanto sia stato divertente per me potermi confrontare da ragazzino con il mondo del lavoro. Facevo il cameriere alle sagre della bistecca e della ranocchia e mi divertivo come un matto. E probabilmente a me quell’esperienza è servita. Non sono per il lavorare gratis e come è ben visibile nel filmato ho solo raccontato una mia esperienza positiva».

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.