“Fantastica” è il nuovo singolo di Dolcenera

La cantante ritorna in radio con "Fantastica", primo singolo estratto dal nuovo album che uscirà a settembre.

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Fantastica è il nuovo singolo di Dolcenera, in rotazione radiofonica da domani, venerdì. Il brano anticipa l’album previsto per settembre, il cui titolo non è stato ancora svelato. La cantante è volata a Londra negli Exchange Studios per completare il mastering del singolo affidandosi a Mike Marsh, ingegnere del suono che ha lavorato su numerosi album, tra cui quelli di Oasis, Bjork e Depeche Mode. La collaborazione ha portato a un brano assolutamente dance, aggettivo da intendere nel pieno del suo significato: il crescendo che esplode nello stacco del ritornello, synth e ritmiche che la fanno da padrona, caratterizzano un pezzo che potrebbe essere suonato anche nelle discoteche. Ascoltare per credere.
Il testo Dolcenera lo spiega così: «Guardiamo troppo spesso all’amore come alla fatica del dare a una persona con le proprie rinunce e con i dovuti compromessi, ma amare non è solo dare, è anche ricevere, spesso inconsapevolmente, dalle personalità altrui. Quando lo capiamo ce ne stupiamo, perché insegnamenti, valori, esperienze così apparentemente lontane dal nostro DNA, ci cambiano fino a diventare parte del nostro modo di essere. Grazie ad una persona alla quale ho voluto tanto bene, continuo ad imparare ogni giorno che la vita va presa con un sorriso. Un sorriso cambia, non solo le visioni delle cose che ci accadono intorno, ma anche i punti di vista sui sentimenti più crudeli che proviamo, come la rabbia e la paura». Il messaggio di Fantastica è proprio quello di continuare a sorridere, anche se le cose si complicano. Questo di certo non risolverà ogni problema ma potrebbe aiutare ad alleggerirlo. Qualche indizio riguardo al tema del nuovo singolo era già trapelato dalle pagine social della cantante, dove nei giorni scorsi sono state postate queste due immagini.

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.