Roger Waters: The wall in 4K al cinema per tre giorni

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Di pochi album si può dire che abbiano fatto la storia della musica. Di nessuno, se non di The wall dei Pink Floyd, si può affermare che è molto più di un concept album, ossia un vero e proprio “concept trasversale”: una visione dell’autore che lega indissolubilmente il disco in studio del 1979, il tour del 1980 e il film del 1982.
Oggi che, dopo 36 anni dall’uscita, quell’album è considerato una delle pietre miliari della storia del rock, con oltre 30 milioni di copie vendute in tutto il mondo, e ancora non smette di sorprendere per attualità, coinvolgimento emotivo e significato, Roger Waters, genio creativo dei Pink Floyd e principale autore del disco, ha deciso di portare sul grande schermo il trionfale tour tenuto tra il 2010 e il 2013 in tutto il mondo.
Un po’ di numeri: 219 concerti sold out, riproponendo l’opera rock nella sua interezza, con 1,5 milioni di spettatori in America del Nord, 1 milione in America Latina e America Centrale, 1 milione in Europa. Oltre 4 milioni di spettatori totali per il più grande tour mondiale mai intrapreso da un artista solista.
Ed ora proprio le immagini e i suoni di quel tour arrivano sullo schermo cinematografico, e lo fanno ovviamente in grande stile: girato in ultra definizione 4K, e mixato nel nuovissimo formato Dolby Atmos.
Presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, il film si sviluppa su più livelli di lettura: è l’esperienza di un concerto travolgente dell’album classico dei Pink Floyd, un road movie di Waters che fa i conti col passato e un emozionante film contro la guerra.
La proiezione sarà seguita dall’intima conversazione tra Roger Waters e Nick Mason che, per la prima volta dopo lo scioglimento della band, rispondono insieme alle domande dei fan che sono state inviate al sito ufficiale.
L’evento sarà distribuito in contemporanea mondiale il 29 settembre alle 20, ma i fan italiani, al momento unici al mondo, lo troveranno al cinema per ben tre giorni: il 29 e 30 settembre e l’1 ottobre. Le prevendite apriranno in tutto il mondo a partire dal 19 giugno. L’elenco delle sarà sarà a breve disponibile su www.nexodigital.it
L’identificazione dell’album The wall con la vita dello stesso Waters è immediata: ha scavato nel profondo della propria storia personale e della propria sensibilità per costruire una parabola immortale sulla guerra, il senso di perdita, l’amore e la vita. Fortemente segnato dal lutto per la morte in guerra del nonno (nel corso della I Guerra Mondiale) e del padre (morto durante la II Guerra Mondiale), The wall libera oggi ancora di più il suo urlo contro l’orrore di ogni tipo di guerra, proprio un secolo dopo il primo conflitto mondiale.
Da qui la decisione di produrre e co-dirigere (insieme al direttore creativo del tour Sean Evans) un film che, oltre ad offrire finalmente una testimonianza di quegli straordinari concerti, gli ha permesso di confrontarsi con il significato odierno di The wall.
Parlando dell’evento al cinema Roger Waters ha dichiarato, “Eravamo una grande famiglia on the road, in tutto 189, uno più, uno meno.  In linea di massima eravamo felici, come io sono davvero felice di dare il benvenuto a bordo a tutti; lo so, lo so, sto mescolando le metafore. Dov’ero rimasto? Ah sì, con il vostro aiuto l’evento di settembre sarà il modo perfetto per ricordare non solo i nostri cari, ma anche le persone care agli altri ragazzi, quelle che non ci sono più, quelle che ci sono ancora e quelle che devono ancora nascere”.
I diritti del film in l’Italia sono di  Nexo Digital che lo distribuisce in collaborazione con Radio Deejay.

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".