Villa Arconati. Da Patti Smith a Nina Zilli

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Si comincia con Patti Smith il 20 giugno e si va avanti fino al 21 luglio con The Kooks, otto appuntamenti in tutto. È stato presentato nello spazio Expo antistante al Castello Sforzesco il programma del Festival di Villa Arconati. Alla 27esima edizione gli organizzatori non nascondono le difficoltà che quest’anno si sono affrontate per portare a termine la compilazione del programma. Con un budget di 180 mila euro (che sono comunque un bel mucchietto di quattrini in tempi di crisi come quello che stiamo vivendo) e presenze che l’anno scorso hanno toccato le 12 mila unità, gli organizzatori sono fiduciosi che anche quest’anno non mancheranno le soddisfazioni. Il Festival poteva essere un’occasione per Expo, invece non c’è stata alcuna sinergia, forse per non favorire nessuna delle varie organizzazioni che operano a Milano.
Locandina_FVA15_webAl di là di queste considerazioni anche quest’anno Villa Arconati comprende una bella varietà di proposte. Comincia Patti Smith a 40 anni dall’uscita del primo album Horses, e per l’occasione la cantante-poetessa americana lo ripresenterà insieme a Lenny Kaye, Jay Dee Daugherty e il figlio Jackson Smith alla seconda chitarra. Martedì 30 giugno ci sarà Fiorella Mannoia, di casa a Villa Arconati; lunedì 6 luglio si parlerà tedesco con la band Einsturzende Neubauten, i successori di quel fenomeno chiamato dei Corrieri Cosmici con Tangerine Dream, Kraftwerk, Neu, Amon Dull e Ash Ra Temple. Sabato 11 luglio si cambia continente con la musica brasiliana di Gilberto Gil e Caetano Veloso e si prosegue martedì 14 luglio con l’Orchestra Buena Vista Social Club, altro gradito ritorno con gli ospiti Omara Portuondo e Eliades Ochoa. La parte dei cantautori sarà quest’anno rappresentata da Brunori Srl, una delle nuove leve per la prima volta ad Arconati. Altra presenza femminile importante del Festival è quella di Nina Zilli sabato 18, tra pop, soul e jazz. Infine, martedì 21 luglio appuntamento finale con il gruppo indie rock The Kooks.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).