Costiera Amalfitana: profumo mediterraneo

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E’ come se un gigante avesse preso, nelle sue mani grandi, una manciata di case e le avesse lanciate sulla costa rocciosa, decorando il tutto con bouganville e sparpagliando qua e là una diffusa rilassatezza, che vi accompagnerà per tutto il viaggio nella Costiera Amalfitana.

Costiera Amalfitana
Costiera Amalfitana

Amalfi, Positano e Ravello sono senz’altro i più noti, ma non trascurate di visitare anche quelli meno convenzionali : ognuno è una piccola perla, racchiusa in un guscio tutto da esplorare.

Inserita nella World Heritage List dell’UNESCO, racchiude in se una sintesi perfetta di paesaggio mediterraneo. Ognuno dei 16 Comuni che ne fanno parte, ha inoltre caratteristiche uniche. Amalfi, Positano e Ravello sono forse i più noti, ma non trascurate di visitare anche quelli meno convenzionali : ognuno è una piccola perla, racchiusa in un guscio tutto da esplorare.

Amalfi
Amalfi

Se possibile, scordatevi la macchina; magari arrivate in treno a Vietri Sul Mare-Amalfi e poi raggiungete le varie località via mare o in pullman (vedi trasporti). Parcheggiare nelle città della costiera è difficile, caro e faticoso e, oltretutto, la strada fa davvero paura, con quello strapiombo sul mare che fa tremare le gambe anche all’autista più provetto.

Senza il pensiero dell’auto, tutto vi sembrerà più facile e leggero, come è giusto che sia in questo angolo di paradiso, dove lo stress è il primo bagaglio di cui liberarsi.

Una valida alternativa è quella di percorrere la distanza tra una località e l’altra via mare, pianificando anche escursioni a Capri, Ischia e Procida.  Pareri controversi accompagnano la gita alla Grotta Azzurra, che finisce per risultare un po’ deludente per le lunghe attese per accedervi, per la durata breve e il costo elevato.

Dal punto di vista gastronomico, aspettatevi grandi cose. Il mare, ovviamente, la fa da padrone, ma non mancano i prodotti di terra, i prodotti caseari e i dolci che, più si percorre l’Italia da nord a sud, e più aumentano di grandezza e dolcezza.

Preparatevi quindi a gustare paste fresche (scialatielli) ai frutti di mare, pesce all’acqua pazza (con un delizioso sugo di pomodori e aglio), gnocchi alla sorrentina (con pomodoro, mozzarella e basilico).

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Tra i prodotti tipici del territorio, quelli che, a mio avviso, fanno davvero la differenza sono i limoni di Sorrento, ottimi sia per il succo che per la scorza, ricca di oli essenziali, e la colatura di alici di Cetara, un liquido ambrato, ricavato da un antico procedimento di pressatura delle alici sotto sale, ottimo condimento per una pasta, per esaltare la sapidità delle marinature di pesce crudo o valorizzare un pesce al forno.

Pur amando i limoni di Sorrento, non ho mai imparato ad amare il suo derivato principale: il limoncello. Fa parte di quei prodotti territoriali (come il mirto in Sardegna o l’ouzo in Grecia), che si bevono molto volentieri sul posto, si acquistano con entusiasmo e poi occupano una parte consistente del freezer per tutto l’anno, nella vana attesa che qualcuno ne gradisca un bicchierino. Non so perché… ma ditemi che non è vero…

Giugno è senz’altro uno dei momenti migliori per pianificare un viaggio nella Costiera Amalfitana, quando ancora non è troppo affollata e il clima è già decisamente piacevole. Abbandonatevi quindi alla sua travolgente bellezza, fatevi cullare dall’accento scanzonato dei suoi abitanti e, se avete fretta… cambiate destinazione: questa non fa per voi.

L’IDEA DA PORTARE A CASA: SCORZE DI LIMONE CANDITE

Prendete qualche limone di Amalfi, utilizzate il succo e recuperate le bucce (anche la parte bianca). Tagliatela a listarelle e sbollentatela 3 volte. Pesate le bucce. Preparate uno sciroppo di acqua e zucchero di pari peso delle bucce (es. 100 gr di bucce, 100 gr di zucchero, 100 gr di acqua). Una volta sciolto lo zucchero nell’acqua, immergetevi le bucce e lasciatele sobbollire dolcemente, finché non avranno assorbito tutto lo sciroppo. Stendetele su un foglio di carta forno e, prima che si siano asciugate, fatele rotolare nello zucchero semolato. Attendete che si raffreddino e conservatele in una scatola di latta… se riuscite a non finirle…

Se rimane un poco di sciroppo nel pentolino, mescolatelo a una manciata di mandorle o nocciole. L’abbinata è imbattibile.

Scorze di limone candite e croccante di mandorle
Scorze di limone candite e croccante di mandorle

 

 

 

 

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Ivana Masiero
Da sempre amante e cultrice della buona cucina, grazie a una continua formazione e a una ricerca personale, ha intrapreso da alcuni anni la professione di cuoca a domicilio, dando vita a ricette che uniscono tradizione e innovazione (www.cuocacasa.com). Viaggiatrice appassionata, non manca mai, nel corso dei suoi soggiorni in Italia e all’estero, di ricercare ingredienti locali e, dove possibile, cucinarli sul posto. A volte infilandosi nella cucina di un ristorante ad Hong Kong, altre acquistando i prodotti al mercato e inventando cene sfiziose ovunque si trovi. A Milano, ha frequentato il corso di alta cucina presso l'Istituto di Cultura Enogastronomica Altopalato e i corsi dello chef Sergio Mei, presso l’Hotel Four Seasons. E’ consulente per l’ideazione dei menù del ristorante italo-baiano "Marinata" di Salvador de Bahia (Brasile), oltre che vincitrice di numerosi concorsi legati a Gambero Rosso Channel.