Accidental Love. Ovvero, il chiodo della mutua

Come avere la riforma sanitaria in America. L'occasione mancata. Il film pure.

12
0

Accidental Love
di Stephen Greene
con Jake Gyllenhaal, Jessica Biel, Catherine Keener, James Marsden, Tracy Morgan.
Voto dal 5 al 6

Cosa può mettere insieme una cameriera con un chiodo nella testa, un prete afflitto da priapismo, un tipo con un prolasso anale, un gruppo di giovani esploratrici che vendono biscotti, un’astronauta con brame politiche che spinge per avere una base militare sulla luna e un congressista un po’ perso? La mutua, l’Health Care Bill, la riforma sanitaria proposta da Obama. Questo film, demenziale e disunito quanto basta, era stato pensato e  iniziato su questo tema cruciale nel 2008 da David O’Russell (il regista del pazzo -ma riuscito- American Hustle), mollato per problemi vari e finito da sconosciuti che si sono firmati  Stephen Greene (come dire: senza firma). Non è un capolavoro, anzi, ma un interessante esempio di come riescano  a incrociarsi (bene e male) satira poltica sgangherata, idee brillanti, attori di serie A e produzioni fallite. In due parole la cameriera Biel a cui durante la cena di fidanzamento hanno sparato per errore un chiodo nella testa, poiché non ha copertura sanitaria e non può essere operata, e visto che ogni tanto parla lingue straniere, ha crisi confusionali o smanie sessuali (con eccellenti risultati), va con un gruppo di disgraziati a Washington a cercare il congressista inetto Gyllenhaal per avere la mutua per tutti. Il resto lo potete immaginare. Ah, è una storia d’amore. Agli inizi si chiamava Nailed, “inchiodata”.

 

CONDIVIDI
Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori