Affitta il tablet per l’Expo

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All’Expo è astato presentato TIM2go, un servizio tablet sharing in collaborazione con Samsung per semplificare e rendere più coinvolgente la visita a Expo 2015. Il servizio offre la possibilità di noleggiare un tablet Samsung Galaxy Tab S 8.4”, con 4G LTE di TIM senza limiti di traffico dati, equipaggiato con una serie di App dedicate all’esposizione universale – ma anche all’intrattenimento con la serie A Tim, al mondo social, al food – e contenuti video esclusivi e gratuiti. Un pratico  “compagno di viaggio” utilizzabile sia all’interno che all’esterno dell’area espositiva che arricchisce i percorsi di visita e aiuta a non perdere le novità quotidiane, segnalandoo la possibilità di partecipare a contest dedicati e agli eventi live. Il servizio inoltre libera dal peso di mappe, guide turistiche, fotocamete e videocamere che possono essere tranquillamente lasciate a casa. Chi utilizza il servizio di tablet sharing ha infatti la possibilità di creare, salvare e condividere i propri ricordi digitali utilizzando lo spazio cloud gratuito di 5GB al quale verranno automaticamente trasferite nella cartella “My visit” foto, video, itinerari percorsi, note sui padiglioni visitati.
Il tablet si può noleggiare per un minimo di 1 giorno, fino ad un massimo di 7 giorni. Durante il noleggio si può decidere di estendere la durata raggiungendo un numero massimo di 14 giorni totali.
I costi, un po’ elevati, partono da 10 euro al giorno con prenotazione on line e da 15 euro se si noleggia presso i punti di ritiro per arrivare rispettivamente a 60 o 65 euro per la settimana intera. Prenotando online il servizio si può scegliere dove ritirare il tablet, per quanto tempo utilizzarlo e dove riconsegnarlo. Il ritiro potrà essere effettuato sia all’interno di Expo, nei punti dedicati presso gli accessi Est e Ovest, sia in piazza Cordusio a Milano o all’aeroporto di Linate. Al momento della prenotazione è anche possibile scegliere di riconsegnare il tablet in un punto diverso da quello del ritiro, senza costi aggiuntivi.

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.