Vasco a Firenze: via libera a vino e birra, divieto solo per gli alcolici con più di 21 gradi

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Ci sarebbe quasi da ridere, se non fosse che c’è una prefettura di mezzo e quindi bisogna andarci con i piedi di piombo. I fatti, nudi e crudi. Il 5 giugno il prefetto di Firenze Luigi Varratta firma un’ordinanza che vieta, in occasione dei concerti di Vasco del 12 e 13 giugno, la vendita all’interno dello stadio e nelle vicinanze di “bevande alcoliche di qualunque gradazione“. Per leggere l’ordinanza completa, cliccare qui: ordinanza 5 giugno.

La notizia si diffonde rapidamente e subito scatena polemiche. Anche perché, fra l’altro, l’ordinanza è ad personam: vale per i concerti di Vasco, ma non per quelli di Jovanotti e Tiziano Ferro. Ed alla fine il prefetto corre ai ripari: oggi infatti ha diffuso una precisazione, nella quale viene specificato che i divieti valgono solo per le “bevande contenenti quantità di alcol etilico superiore a 21 gradi“. Per leggere la precisazione cliccare qui: precisazione del 10 giugno.

Piccolo commento: non si vuole certo qui incitare al consumo di alcolici ed un concerto di Vasco visto da sobri è di gran lunga più bello. Ma non si può nemmeno pensare di vietare ad un ragazzo che va a vedere un concerto (di Vasco o di qualunque altro artista) di bere una birra. La precisazione del prefetto mette una pezza all’ordinanza originale e la accogliamo con soddisfazione. Resta il rammarico per una vicenda antipatica che poteva essere evitata fin dall’inizio.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.