Maxi b maledice i rapper di plastica

Maxi-b non guarda in faccia nessuno. Si è stufato di ascoltare il finto rap di quelli come Fedez e lo dice senza troppi giri di parole

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Maledetto
di Maxi-b
Voto 7


Maledetto da chi? Maledetto da tutti i rapper. Maledetto per una verità: il rap, in Italia, così come lo conoscono i pochi veri appassionati (con dei bassi davvero troppo grassi per delle orecchie schizzinose, ad esempio), farà ancora fatica ad arrivare qui da noi. L’Italia non è pronta.
La prima traccia è quella che dà il titolo all’album: indipendentemente dai personaggi realmente esistenti contro cui Maxi-b si scaglia, credo sia molto importante il messaggio. Maxi-b dice di essersi stufato del rap e lo dice in un modo inedito per il pubblico abituato ad ascoltare Fedez, LowLow. Maxi b è aggressivo contro la scena rap e la considera lo specchio del sistema, si scaglia contro chi si costruisce addosso il personaggio gangsta, giusto per fare brutto.
Non risparmia i raccomandati, gli “esperti” di rap e chi più ne ha, più ne metta (a tratti anche troppo critico, quasi giustificato dal fatto che non si capisce più a chi dare la colpa). Maxi b fa terra bruciata attorno a sé, in un disco che ha l’energia di un Mc dispiaciuto di veder persa la vera essenza del rap.
E’ giusto maledire Maxi-b per questo?maxi-b-e1431422879390

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Tyrone Nigretti
Mi chiamo Tyrone, vivo a Milano ed ho 21 anni. Ho iniziato ad ascoltare il rap perché rispecchiava la mia persona: il rap dice le cose nello stesso modo con cui amo dirle io, in modo pungente ed efficace. Le prime recensioni le ho scritte con il desiderio di spiegare il rap e di dare un'interpretazione che desse peso e importanza ad ogni parola scritta nei testi. Questa passione si è intensificata a tal punto da desiderare di poter lavorare con il rap e per il rap. Grazie al rap, dal quale sono stato in qualche modo ispirato, ho scritto il mio primo libro: Fattore H, edito da Rizzoli.