Il pop ha un nuovo re. Si chiama Mika

Le sue saranno pure canzoncine. Ma si ascoltano con gran gusto e tutto il suo album è infascito di spunti degni di nota.

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No place in heaven
di Mika
Voto 8

Sul podio di Re del Pop direi che ci stiamo arrivando. Raggiunta la definitiva consacrazione anche come giudice di X-Factor, Mika consolida il proprio dominio della sua peculiare forma di pop music che tanto deve al miglior passato e relativi maestri, quanto ben riesce a collocarsi nel contemporaneo empireo dei vendibilissimi ma non svenduti.

Per forzati motivi anagrafici sono stato introdotto a Mika dalla mia adorabile figlioletta Vittoria, che, da personcina assai selettiva, se lo adora, un motivo ci sarà.

MIKA_NO-PLACE-IN-HEAVEN_cover-620x620E quindi, ascoltando No Place in Heaven, ho capito: Mika traguarda, traversalmente, diverse generazioni di gusti e ne fa sintesi cristallina, nulla nella sua musica è lasciato al caso e, soprattutto, se si decifrano le liriche, ci si accorgerà che, pur senza raggiungere vette drammatiche, proprio sempre canzoncine festive non son e, soprattutto, la formula magica dell’orecchiabilità immediata, che qui abbonda, non la si trova tutti i giorni.

Oltre alla già nota Good Guys, segnalo l’incipit Talk about you e la mia preferita Oh Girl You’re The Devil, ma tutto il lavoro presenta guizzi degni di nota.

Hai capito la Vittoria… son qui che canticchio e, di certo, lei se la ride. Alla faccia della mia reputazione.

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