The Salvation. Post western danese

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The Salvation
Un film di Kristian Levring. Con Mads Mikkelsen, Eva Green, Jeffrey Dean Morgan, Eric Cantona, Jonathan Pryce.
Voto dal 6 al 7

Il soldato di Danimarca Jon (Mads Mikkelsen), dopo la disfatta nelle guerra contro la Germania del 1864, cerca una nuova vita nel West americano: emigra e lavora duro, ma quando finalmente gli arriva la famiglia (moglie e figlio) due stupratori gliela distruggono. Il soldato trova e uccide i colpevoli, così scatena il capitalista selvaggio Delarue, ex cacciatore di indiani che tiene in pugno la città e avvia la rappresaglia in cui uccide vecchie e sciancati: escalation, tradimenti e trasformazione del soldato nel giustiziere danese di cui i giovani Stati Uniti avevano bisogno: La Salvezza. Sarebbe uno sberleffo, ma Salvation inizia coi colori di un dramma nordico (o di un film di vampiri) in un luogo dove lo sceriffo corrotto è anche prete,  il sindaco corrotto è anche becchino e il regista Kristian Levring con lo sceneggiatore Anders Thomas Jensen (produzione Zentropa: Lars Von Trier…) sviluppano un film  cupo attraverso il dispositivo del Western: il lutto che rende l’eroe disponibile a una nuova vita, la nuova vita che si ottiene attraverso la vendetta, la vendetta che porta la giustizia attraverso la violenza spiccia vista in tanti western e riunita in (omaggio? postmoderno?) a un genere riletto come storia di fantasmi: ci sono molte soglie che dal buio aprono verso la luce, come in Sentieri selvaggi di John Ford e microcosmi alla Leone (o alla Silverado) con personaggi bizzarri (la bella mutilata dagli indiani, Eva Green senza lingua costretta a recitare con gli occhi), l’ex calciatore Cantona), i cavalli usati per diversivo come in Mezzogiorno di fuoco, il petrolio, e naturalmente l’immaginario trucido ed estremo che il “vichingo” Mads Mikkelsen si porta con sé dai fiumi di sangue versati per Nicolas Winding Refn (“Trilogia del pusher” e Valhalla Rising). Quello che sfugge sempre un po’ a tutti è che John Ford (quello che diceva di sé “faccio Western”) girava commedie (anche drammatiche), in costume, ambientate in zone in cui si girava armati. Il resto era solo suo…

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Redazione
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