Il tour acustico di Cristiano De André fa tappa a Treviso

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Sono pochi i concerti capaci di reggersi efficacemente solo su due chitarre. Quello a cui ho assistito ieri sera è uno di quelli. Cristiano De André sale sul palco della Festa d’estate di Vascon (Treviso) annunciando un live dalla durata di cinque ore. Lui scherza, naturalmente, ma quando la serata si avvia verso l’epilogo sono tante le voci che si alzano tra il pubblico, pronte a ricordargli quella promessa.
Il concerto si compone dei brani dei due De André, con una leggera prevalenza di quelli di Fabrizio. Cristiano dà ennesima prova di enorme talento sia nelle vesti di compositore che in quelle di musicista, destreggiandosi tra chitarra acustica, violino, pianoforte e buzouki, alternando momenti dal tenore emotivo eterogeneo. Particolare menzione merita l’altra metà del duo, il chitarrista Osvaldo Di Dio, di una precisione impeccabile.
De André intrattiene il pubblico con gentilezza e affabilità rare, instaurando fiducia e stima reciproche, espresse in inevitabili cori per le canzoni del padre e grande attenzione per i pezzi del figlio.
I brani tratti dall’ultimo disco di Cristiano sono quattro: Credici, Disegni nel vento, Il vento soffierà, cover di Le vent nous portera dei Noir Désir, e Invisibili, pezzo presentato a Sanremo 2014 ma a cui era stata preferito Il Cielo è vuoto.
Per quanto riguarda i brani di Fabrizio, si tratta di versioni riarrangiate in chiave acustica ma già conosciute grazie a De André canta De André, progetto che aveva riabilitato Cristiano dopo il paradossale oscurantismo dovuto al suo cognome. In effetti, nel corso degli anni, Cristiano si è dimostrato l’unico possibile interprete delle canzoni del padre, che con il passare del tempo ricorda in maniera sempre più evidente da un punto di vista fisico e vocale. Oltre a questo, Cristiano si è guadagnato con difficoltà una assoluta credibilità come autore, da cui solo negli ultimi anni sta traendo i giusti benefici. Il suo è un talento puro, vero e, a mio modesto parere, De André è il più valido tra i cantautori della sua generazione.

La scaletta del concerto a Vascon (Treviso)

1) Nel bene e nel male
2) Credici
3) Disegni nel vento
4) Se ti tagliassero a pezzetti
5) Nella mia ora di libertà
6) Verranno a chiederti del nostro amore
7) Lady barcollando
8) Andrea
9) La cattiva strada
10) Un giudice
11) Invisibili
12) Mègu megùn
13) Crêuza de ma
14) Il vento soffierà
15) Notti di Genova
16) Bocca di rosa
17) La canzone dell’amore perduto
18) Dietro la porta
19) La canzone di Marinella

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.