Bruce in his summer clothes

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La stagione più attesa dell’anno è finalmente arrivata e allora facciamo anche noi un giro nelle canzoni di Bruce in cui si annusa  e si respira l’estate. Partiamo da “Girls In Their Summer Clothes” (2007, album Magic, vincitrice del Grammy Award come migliore canzone rock) dove il protagonista, Bill, appena mollato dalla sua donna, vede in giro coppie che passeggiano mano nella mano, sente la brezza della sera che rinfresca le serate, vede i locali che si riempiono, si rende conto del suo pessimo stato perché le ragazze nei loro vestitini estivi lo superano senza degnarlo nemmeno di uno sguardo, e la sua unica ancora di salvataggio sembra essere la ragazza del bar che gli riempie la tazza di caffè.

Altra storia d’amore che finisce e lascia nella disperazione, ma soprattutto nella rabbia, il narratore, è “Backstreets” (1975, Born To Run) che parte in una soft infested summer con l’incontro tra Terry e il protagonista. I due diventano diventano amici, inseparabili, poi subentra unaterza persona che li separa e li allontana. Sullo sfondo c’è sempre la spiaggia, il lungomare, il Jersey Shore.

D’estate e di spiaggia si parla anche in “Sherry Darling” (1980, The River) dove Bruce è bloccato in macchina sulla 53rd con la sua fidanzata, Sherry per l’appunto, e con la fastidiosissima mamma di lei, di cui lui si vorrebbe sbarazzare ma proprio non ci riesce, a nulla valgono le minacce di lasciarla a piedi lungo la strada.  E pensare che l’autostrada è libera, ci sono delle birre, lui ha lei e lei ha lui, e sulla spiaggia ci sono anche tutte quelle ragazze che si sciolgono al sole…così irraggiungibili.

Ma il brano che più di ogni altro è caratterizzato dall’estate è senza dubbio “4th of July Asbury Park (Sandy)” (1973, The Wild The Innocent & The E Street Shuffle): è la festa nazionale americana, è la giornata più importante per la nazione e anche per il protagonista della canzone che dichiara tutto il suo amore a Sandy, dopo una vita passata a rincorrere tutte quelle stupide ragazzine di New York che venivano sul Jersey Shore. Solo adesso ha capito quanto fossero futili quelle conquiste e quanto sia importante invece l’amore – vero – che prova per Sandy alla quale dice “Amami stasera perché potresti non rivedermi mai più, amami stanotte e ti prometto, anzi te lo giuro, che ti amerò per sempre!” .

Il senso dell’estate è ben concentrato in “Spirit In The Night” (1973, Greetings From Asbury Park) storia di amicizia, di avventura, di sesso vissuto con la spensieratezza dei vent’anni, di giri in macchina di notte con una bottiglia di vino e la voglia di divertirsi.

Speculare a “Spirit In The Night” è “Jungleland” (1975, Born To Run). Anche qui c’è l’estate sullo sfondo ma è un’estate cupa e piovigginosa dove si regolano i conti tra bande rivali con la polizia che cerca di fare la sua parte. In mezzo c’è la storia d’amore tra Magic Rat e la ragazza scalza, una storia che appena cominciata è già finita perché Magic Rat viene ucciso nell’indifferenza generale. E’ lo squallore della giungla d’asfalto dove tutti pensano alla propria sopravvivenza.

Summer’s here and the time is right for racin’ in the street: l’estate è perfetta anche per correre e  fare le gare in macchina e allora ecco “Racing In The Street” (1978, Darkness On The Edge Of Town) un pezzo malinconico perché tutta la vicenda  raccontata è malinconica. E’ una storia di sconfitte umane personali nonostante si possa vincere anche qualche gara sulla strada.

E poi ci sono “Thunder Road”, “Born To Run” dove l’estate si percepisce da tanti piccoli particolari quali il vento nei capelli, ai finestrini abbassati, la porta che sbatte sul portico, al vestito di Mary che svolazza, lei che balla all’aperto, la foschia sulla spiaggia.

Infine come dimenticare che una delle canzoni che Bruce ha  inserito spesso nelle scalette dei  suoi concerti è stata proprio  “Summertime Blues” scritta e pubblicata da Eddie Cochran nel 1958 e riportata al successo dai Beach Boys nel ’62?

 

 

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.