Apple Watch. In vendita l’ora smart

24
0

Dal 26 giugno l’orologio smart Apple Watch è in vendita anche in Italia. Nel resto del mondo è in giro da un po’. Si sa quasi tutto. Ci sono molte valutazioni (e attacchi). Si affianca all’iPhone (altrimenti è inutile, e dev’essere almeno un iPhone 5, con system IOS 8.2), è in due misure (38 e 42 millimetri), in 3 modelli (Standard: cassa di acciaio , cinturini in pelle, un bracciale a maglie, un loop in maglia milanese, o quello in fluoroelastomero. Sport: cassa di alluminio anodizzato, cinturino in fluoroelastomero in 5 colori. Edition: otto varianti in oro). Prezzi il più basso (Sport) a 399. Il più alto da gioielleria. Design ovviamente ideale per utilizzo delle app (ma non a tutti piace rettangolare). Interfaccia Apple: scorri il dito in su e appaiono le applicazioni (posta, fitness, eccetera), scorri in giù e vedi le notizie. Ma l’interazione passa anche attraverso la corona e il Force Touch (una pressione diversa sul quadrante propone opzioni diverse). Comunica anche attraverso una discreta vibrazione. Ma alla fine che fa? Oltre a mostrare l’ora in modo smart, permette tra le tante cose anche di telefonare (rumore d’ambiente permettendo: ha i suoi speaker)  e si prepara a cambiare le modalità d’uso dello smartphone che in teoria uscirà sempre meno dalle tasche. Il che significa che più che quel che ha importa quel che nel tempo avrà… Per esempio, dopo le vacanze arriva l’aggiornamento di system, il Watch 2.0, e a quel punto si moltiplicheranno i look, i quadranti con cui travestirlo da orologio per vedere le ore, avrà utilizzi specifici per le Volkswagen Golf, avrà Time Travel per andare a recuperare notizie dal passato o per guardare nel futuro gli impegni, avrà diverse applicazioni native, più veloci, più funzioni sulle app attuali,  un uso smart per girare nelle città, più interazioni con Siri, un meccanismo per cui se perduto o rubato non ci saranno perdite di dati e oltre a vedere la posta in arrivo, dopo Watch 2.0 si potrà anche rispondere. Ed è solo l’inizio. Come molti altri oggetti Apple Watch avrà più funzioni da scoprire di quante ne sono state reclamizzate, e comunque ha già diviso il mondo tra quelli che si mettono in fila per averlo e quelli che pronosticano l’apocalisse a quelli in fila, perché ci sono già tanti watch a prezzi inferiori, perché è rettangolare e non rotondo, perché va ricaricato una volta al dì,  perché non ha il GPS, perché è meglio non farci la doccia e perché  Wang Sicong (figlio del miliardario cinese Wank Jianlin) ne avrebbe presi due (uno per zampa anteriore) per il suo cane Wang Keke. E vabbé, povera bestia…

CONDIVIDI
Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori