A Genova tutto pronto per il Goa Boa Festival

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È oramai consuetudine assodata che a Genova, d’estate, si ci raduni festanti per partecipare al Goa Boa Festival, ineffabile evento che vede la sua sede all’Arena del Mare presso il Porto antico di Genova e che, quest’anno, diventa maggiorenne.
Giunto alla 18esima edizione, il Goa Boa si pone come punto di riferimento di nuove tendenze dell’arte d’oggi (sarebbe piaciuto a Gillo Dorfles), soprattutto in questa edizione dove, alle musiche si affiancherà la lodevole iniziativa di ospitare, presso il Village, artisti rinomati e non nel campo del disegno, dell’illustrazione e del fumetto (tra i quali Dr. Pira, Tuono Pettinato, Gianluca Sturman,, Ste Tirasso, Matteo Anselmo, Andrea Ferrari, Aloha e Martoz) che faranno bella mostra delle proprie virtù, ogniuna abbinata per stile ad un artista delle serate.
FFS2260 - photo credit David Edwards - LOWIl programma è, mai come quest’anno, per definizione, variopinto: si esordisce lunedì 6 luglio con Fedez, di parola ed X factor notorietà, introdotto dai liguri Mental Sluge Data, hip hopster marittimi. Si prosegue mercoledì 7 con quello che è stato il piccolo evento collaborativo meglio riuscito ovvero l’accoppiata Franz Ferdinand (foto sopra) e Sparks, sotto l’egida F.F.S., sold out in tutto il globo in cui sinora si son esibiti, accompagnati da George Ezra, fenomeno radiofonico emerso con il singolo Budapest e con gli Sleeping Tree, prodotto italico ispirato al folk americano.
Mercoledì 8 luglio è la volta di Jimmy Cliff, reggae d’antan, quel che si dice “una leggenda” con 50 anni di carriera che ancora non accenna a fermarsi. In supporto due band reggae style ovvero i Mellow Mood e Raphael, nuovo talento. Giovedì 8 è di scena l’electro swing con i Caravan Palace, band francese di gran successo in patria (foto in basso), preceduti da The Sweet Life Society, stesso stile ma di stanza a Torino.CaravanPalacebyJeremieBouillon_2015_1 (1)low
Venerdì 10 serata world music con i Dubioza Kolektiv, dalla Bosnia e, ad aprire, Espana Circo Este che ci introdurranno nel tango-punk.
Sabato 11 tornano, dopo essersi esibiti ben 18 anni prima al Goa Boa, i Bluvertigo (foto in apertura), riduttivo definirli solo la band di Morgan, preceduti dalle influenze mitteleuropee di Dardust, dal punk dei Luminal e, in chiusura, dj set dei Port Royal , di casa in quanto genovesi.
E, per finire, l’offerta last minute: Mercoledì 15 luglio rap a valanga con Genitaiz & Madman, insieme a Noys Narcos e Frizt Da Cat, nomi noti della scena hip hop italica mentre Giovedì 16 luglio serata con Carmen Consoli, frasce adi nuovo album e la rivelazione Colapesce, amatissimo da critica e pubblico.
Ringraziamo quindi l’organizzazione Psyco, istituzione vera e propria ultradecennale della buona musica a Genova che, in collaborazione con Porto Antico S.p.A., Regione Liguria e Comune di Genova, regala ancora una volta alla città , un festival degno di questo nome.

 

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Marcello Valeri
Marcello Valeri nasce verso la fine del 1963, anno che vide la morte di Kennedy nella versione di Oliver Stone e la nascita dei Beatles. Influenzato dai fattori sopra citati sin da piccolo dimostra una spiccata tendenza al ballo interrotta solo da rovinosa caduta della partner con conseguente pianto a dirotto, episodio che lo dirotterà per sempre all’ascolto immobile di qualsiasi tipo di musica. Comincia a scrivere di musica nei primi anni 80 su Rockerilla, per poi passare a Rumore, Pulp e poi Blow Up ma insoddisfatto del meccanismo “tu manda che se piace si pubblica – ovvero scrivi bene di qualsiasi disco anche se fa schifo” cessa negli anni 90 ogni pubblicazione cartacea e preferisce dedicare le sue prose all’amico Gian sul sito di Disco Club per approdare a nuovi lidi (si spera). In mezzo lavora da trent’anni nel sociale e si arrabatta per arrivare a fine mese, specie il 20, quando prende lo stipendio che in genere gli dura tre giorni, come gli argentini di Fossati. Da un anno circa ha un programma su web radio che si intitola Freak show.