Jovanotti a Padova osa e si diverte

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Foto: Riccardo Medana

Suono, effetti, luci, costumi, immagini… per raccontare il concerto di Lorenzo, gli spunti da cui partire sarebbero infiniti. Una parola per riassumerli? Energia!
Lo spettacolo inizia alle 21,30 con un cortometraggio di 7 minuti ambientato nel 2184 e che anticipa lo show: una sorta di ritorno al passato (al 2015) che consente a Lorenzo di riprendere in mano la sua vita così come l’aveva lasciata. Ed è con questa promessa che la band inizia a suonare le prime note di Penso positivo, esattamente la canzone con cui si era concluso il tour negli stadi del 2013, quasi a voler segnare una continuità tra le due tournée. Continuità che si percepisce lungo tutto lo show. Se nel 2013 Lorenzo & band avevano preso le misure con questa nuova realtà, nel 2015 hanno voluto osare e spingersi oltre quel limite che nessun artista italiano aveva mai oltrepassato. Andando oltre la musica (che, beninteso, rimane sempre elemento principale) e raggiungendo un livello in cui gli elementi citati all’inizio (suono, effetti, luci, immagini, video) si coniugano perfettamente dando allo spettatore l’idea di trovarsi in una dimensione parallela. Quasi come se questo fosse il vero 2184: un anno veramente fighissimo!
Dicevamo, Jova osa e si diverte. Ulteriore sintomo di questa sua esigenza (perché per Lorenzo rinnovarsi in continuazione è una vera esigenza) è l’inserimento di una seconda chitarra: il giovanissimo Daniele Bronzini, appena ventenne. I suoni così si fanno più corposi rispetto al 2013: le due chitarre aiutano ad andare anche là dove due anni prima non ci si era spinti, con soli che possono poggiare su una base solida.
L’Euganeo si trasforma in una sera in una vera e propria discoteca all’aperto, ma senza l’accezione negativa che troppo spesso è data a questa parola. Sul palco c’è la crème de la crème dei musicisti italiani, capeggiati ovviamente da Saturnino. Ma ognuno ha la sua parte, che si esprime con prepotenza aiutata dai costumi per loro disegnati: emerge un Franco Santarnecchi dalla barba multicolor, e poi vediamo Riccardo Onori in tenuta samurai, Daniele Bronzini-supereroe, Leo Di Angilla-indiano. Insomma, nello spettacolo di Lorenzo nulla è lasciato al caso e, anzi, è studiato con minuzia quasi maniacale.
Il concerto di Jovanotti negli stadi è il classico concerto perfetto, in cui tutto funziona come dovrebbe. Uno spettacolo che in Italia non si era mai visto e che non ha nulla da invidiare ai più grandi show inglesi o americani.
Un 2015 da tenersi stretti in attesa di un 2184 col botto!

Clicca qui per leggere la recensione di Massimo Poggini della prima data ad Ancona, mentre clicca qui per rivedere la photogallery di Spettakolo! a cura di Riccardo Medana del secondo concerto a San Siro.

Ecco la scaletta del concerto di Padova:

Clip “dal futuro”
Penso positivo
Tutto acceso
Attaccami la spina
L’alba
Una scintilla
Sabato
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Bella
Stella cometa
Ora
Fango
Il mondo è tuo
Non m’annoio / Falla girare / È la scienza bellezza / Tanto
L’ombelico del mondo
Musica
L’estate addosso
Estate
Le tasche piene di sassi
L’astronauta
Serenata rap
Come musica
Tutto l’amore che ho
La notte dei desideri
Tensione evolutiva
Mezzogiorno
Ragazzo fortunato
A te
Gli immortali
Ti porto via con me

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.