Predestination
di Michael Spierig, Peter Spierig
con Ethan Hawke, Sarah Snook, Christopher Kirby, Christopher Sommers, Kuni Hashimoto
Voto 7+

Un agente ferma l’esplosione preparata da una specie di Unabomber. Ci rimette il volto, gliene trapiantano uno nuovo, nuova missione: scovare una donna che aveva all’interno del suo corpo un uomo pronto a uscire. Ascoltarla, usarla, istruirla per entrare nel gruppo degli agenti che prevengono i crimini che stanno per essere compiuti usando macchine del tempo. Ma se quella donna diventata uomo reincontrasse se stessa nel passato, e facesse l’amore con sè? Questo spiegherebbe la canzone che ogni tanto qualcuno canticchia, sono il nonno di me stesso, in questo curioso film che all’inizio sembra distonico per il tono e il tempo che racconta e poi si conferma distopico, un continuo via vai tra il 1945, il 1975 e il 1985. Su tutto come una cappa di piombo la minaccia di una catastrofe epocale che sembra figlia di se stessa. E chissà se lo è… Chi ama la fantascienza sui paradossi temporali, quella paranoica che rischia di fonderti il cervello, non potrà non amare questo tentativo (non perfetto, ma affascinante) dei fratelli Michael e Peter Spierig, partiti dagli zombi australiani di Undead, passati per L’ultimo vampiro e approdati a questo Predestination tratto da Tutti i miei fantasmi (All You Zombies…) di Robert Heinlein, quello di Fanteria dello spazio, certo, ma in questo caso soprattutto di La porta sull’estate, di cui Predestination sembra la variante dark e dolorosa.  

Il film ha ramazzato un sacco di premi. Almeno nel nostro tempo…

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori