Poltergeist. Il drone va nell’aldilà

Purtroppo ritornano. Ennesimo remake debole di horror mitico

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Poltergeist
di Gil Kenan
con Sam Rockwell, Rosemarie DeWitt, Jared Harris, Saxon Sharbino, Nicholas Braun.
Voto 6 meno


Casa nuova ipertecnologica presa in zona di espropri, papà licenziato, figlio che gioca ai videogame horror, mamma scrittrice che non scrive, figlia minore che parla agli amici immaginari, figlia maggiore adolescente che guarda storie di acchiappafantasmi,  casse di pagliacci che cascano dal soffitto, lampadine che si accendono, tecnologia che parte nel mezzo della notte e voilà sorellina che parla alla tv e manine che spuntano, di persone che si sono perse, morti arrabbiati di un cimitero che non sarebbe stato spostato per costruire il quartiere: tempesta,  liquami, alberi tentacolari, pagliacci animati, bambina che scompare nella tv. Arrivano gli acchiappafantasmi e anche il mitico Carrigan Burke che di solito gli spiriti li cerca in un programma tv. La novità, 33 anni dopo il primo Poltergeist di Tobe Hooper scritto da Spielberg, è che un’occhiata nell’aldilà la si dà con un drone con telecamera. Un po’ poco con tutta la tecnologia che c’è stata nel mezzo: a parte la tv dimagrita senza il tubo catodico, siamo sempre lì. Paura? Francamente rispetto all’originale, che ha avuto due sequel e tanti cloni, poca: sembra, vista oggi, la storia di una famiglia disfunzionale con qualche metafora più inquieta. Fa paura invece il destino degli attori dei film precedenti, peggio di chi violava le piramidi. Gil Kenan viene dall’animazione di Monster House e da Ember – Il mistero della città di luce. Non è un pedigree da horror…

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori