Jovanotti al San Paolo: niente prato?

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Foto: Riccardo Medana

Quello di Lorenzo al San Paolo era stato annunciato fin da subito come uno dei concerti più attesi dell’intero tour, il primo di Lorenzo nello stadio di Napoli, e invece rischia di risolversi nell’ennesima polemica.
La storia si è già vista e sentita molte volte: il solito braccio di ferro tra la società calcistica, capeggiata dal suo agguerritissimo Presidente De Laurentiis, e l’organizzazione dell’evento.
Le polemiche, asprissime, c’erano già state per il live di Vasco Rossi, ieri nella città partenopea dopo che lo stadio era stato in silenzio per ben undici anni. E oggi, all’indomani del concerto, si ripetono in attesa dello spettacolo di Lorenzo, previsto per il 26 luglio. Nel mirino della società calcistica, le piastre d’acciaio che ricoprono il campo e che, a detta di De Laurentiis e del suo entourage, rovinerebbero irrimediabilmente il prato. Da qui nasce l’incredibile proposta avanzata da Giovanni Castelli, agronomo del Napoli: destinare al concerto la sola curva, non consentendo ai fan di Lorenzo l’accesso al prato. Una soluzione percorribile, a detta della società, visto che per il momento sono stati venduti “solo” 22.000 biglietti (e mancano più di tre settimane all’evento).
Peccato che il concerto di Lorenzo sia l’evento italiano per eccellenza in cui saltare e ballare. Il suo palco, un fulmine che si insinua tra il pubblico, concepito per azzerare le distanze tra artisti e fan.
Insomma, la proposta avanzata la possiamo definire senza troppi giri di parole indecente. Ed è incredibile che un evento di festa come appunto un concerto debba sempre essere macchiato dalle solite, sterili polemiche che si presentano immancabilmente quando c’è di mezzo il calcio.

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.