Le note ipnotiche di Cacciapaglia danno vita all’Albero

Il simbolo di Expo 2015 è l’Albero della Vita, la struttura alta quasi 40 metri attorno a cui ogni sera i visitatori possono assistere a uno spettacolo di luci, zampilli e fuochi. E di suoni, quelli coinvolgenti ed emozionanti del compositore milanese Roberto Cacciapaglia.

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Tree Of Life (Believe Digital)
di Roberto Cacciapaglia
Voto: 9

Ogni sera sulle sponde della Lake Arena migliaia di visitatori applaudono entusiasti uno spettacolo di circa mezzora che si svolge tutto attorno e lungo il fusto e la chioma dell’Albero della Vita, fulcro del Padiglione Italia di Expo 2015. Nonostante le iniziali difficoltà costruttive, la struttura ideata da Marco Balich, alta circa 37 metri, in legno e cemento, illuminata da una tecnologia avanzatissima e circondata da fontane, giochi di luce e di fuoco, è diventata il simbolo della rassegna milanese.
E la colonna sonora dello show è un piccolo capolavoro. “La musica è uno degli elementi”, dice il compositore Roberto Cacciapaglia. “Insieme agli altri, senza che nessuno sia predominante, entra in un gioco che rappresenta un unicuum, in cui ogni particolare è importante. Ogni componente, che colpisce i diversi sensi, è soggetto di se stessa. È un episodio carico di significato di un insieme, di una condivisione di sentimenti che coinvolge allo stesso modo tutti e cinque i sensi.”
Il musicista milanese è apprezzato in tutto il mondo, tiene concerti in Russia come in Inghilterra, in Turchia come in Giappone, i suoi brani sono ai primi posti nelle radio specializzate in musica classica di New York e del Canada, sta preparando il quarto disco con la prestigiosa Royal Philarmonic Orchestra di Londra, quella di 200 Motels di Frank Zappa e di Symphonicities di Sting, per citare due delle sue escursioni extraclassiche.

Tree of Life - CoverTree Of Life è il cd che raccoglie le sei tracce della suite omonima riproposta ogni sera e altri dieci brani, in distillato di inediti e di momenti tratti da un repertorio aperto nel 1975 del primo LP quadrifonico mai pubblicato in Italia (Sonanze). Cacciapaglia ha “accolto con gioia l’invito di Balich, arrivato quando era tutto solo sulla carta, perché la figura dell’albero ha una connessione immediata con la natura, con la primordialità, con tutto quanto dobbiamo preservare e tenerci stretto e recuperare. Non solo, il tronco dell’albero è un po’ la nostra colonna vertebrale, i rami sono un po’ le spirali di energia che ci circondano, entrambi sono la rappresentazione degli elementi che, in un presente che è già futuro, ci aprono a possibilità sconfinate.”
“Per me questa immagine, questo “Albero della Vita” rappresenta la scommessa dell’oggi. E ho cercato di far sì che il suono biologico, su cui da anni sto sperimentando, entri in relazione con il futuro e con ciò che la tecnologia ci può dare.” Il compositore milanese in carriera vanta produzioni per Gianna Nannini, Alice e Giuni Russo, alcune opere e una serie di dischi di alto livello, che vanno da Sei note in logica ad Arcana, da Incontri con l’anima ad Alphabet, registrato alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano con una tecnologia innovativa e sofisticata al fine di catturare gli armonici, ovvero le componenti ultime e inudibili del suono.
“Già Pitagora ne parlava come base dell’universo: sono le scie sonore che si espandono nell’aria come i cerchi che si formano nell’acqua, che vanno all’infinito anche se poi spariscono alla vista. Abbiamo utilizzato 18 microfoni, li abbiamo scoperti anche se sono inudibili e li abbiamo proposti nel disco. E io continuo a lavorare in questa direzione, che è anche quella della ricerca di far incontrare l’ancestrale con il futuribile.”
Il risultato è eccellente. Tree Of Life è un disco di musica modernissma eppure legata alle nostre profonde radici esperienziali. Si apre a melodie che catturano e a ritmi sotterranei che pulsano come sangue sospinto nelle vene e diretto verso il cuore. Una rivisitazione di una carriera importante, basata su studi accademici approfonditi e su ricerche in ambito elettronico altrettanto serie, e insieme un nuovo viaggio di esplorazione che coniuga con disinvolta abilità e insieme con minuziosa costruzione i portati che vengono dalla computer music dei corrieri coscmici tedeschi degli anni 70, dall’onda rasserenatrice del suono new age degli anni 90 e dalle espressioni divergenti della classica contemporanea del nuovo secolo.
“Un’occasione per una panoramica straordinaria sul mio lavoro e anche una conferma di come sia possibile un’integrazione delle culture musicali che ho vissuto”, conclude Cacciapaglia. “L’elettronica e l’accademica e la musica di comunicazione possono trovare un punto di fusione. Credo di averlo intuito fin dai tempi di Sonanze, che è rimasto per me un filo conduttore indelebile fino a oggi e che mi dà molta gioia. E vedo ogni sera tutte queste persone cogliere a livello profondo la mia intenzione: la musica arriva al di là e comunica, attraversa tutto senza ostacoli. Ed è magnifico quando la tua intenzione viene raccolta e corrisponde al sentimento comune del momento.”

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Raffaello Carabini
Che dire? Basta citare la cura di oltre 250 cd compilation di new age, jazz, world e quant’altro? Bastano una ventina d’anni di direzione artistica dell’Etnofestival di San Marino? Bastano i dieci come direttore responsabile di Jazz Magazine, Acid Jazz, New Age Music & New Sounds, Etnica & World Music? Oppure, e magari meglio, è sufficiente informare che sono simpatico, tollerante, intelligente... Con quella punta di modestia, che non guasta mai.