Tiziano Ferro trionfa con l’amore a San Siro

54.000 cuori hanno dato il benvenuto alla prima tappa milanese del cantante, un concerto innovativo tra giochi di luce e maxischermi. "Una delle serate più belle della mia vita" commenta, "in amore vince chi fugge... io no!".

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Tiziano Ferro ha cantato ieri sera a San Siro (per lui un debutto), lo stadio definito da molti “tempio della musica”. Lo ha fatto in grande stile, stretto dentro allo smoking che da qualche tempo è diventato un marchio di fabbrica. I live in Italia stanno cambiando, complici anche le tecnologie sempre più sviluppate, e anche Tiziano è saltato sulla carrozza degli innovatori riuscendo, per davvero, a viaggiare nel tempo e ad arrivare nel futuro con il suo Stadio Tour 2015. Tutto è giocato sulla parte visual, 19 sono i maxischermi: 17 circondano il palco per creare un muro d’immagine tridimensionale che rapisce e coinvolge lo spettatore, due invece sono i classici schermi laterali che trasmettono lo show e permettono di vederlo anche a chi è in lontananza.

Non vi sono filmati intrisi di particolare significato, a quello ci pensano già le sue canzoni, ricche di pathos e sentimento, a tratti ossessive nei concetti, soprattutto agli inizi della carriera, dove Tiziano non si faceva sconti e cantava tutta la sofferenza e le conseguenze negative che alcuni sentimenti possono avere. Ma questo è oggi più chiaro osservando le scelte che ha deciso di compiere, come quella di rendere noti al pubblico alcuni aspetti della sua vita privata. Canzoni che comunque a pensarle troppo verrebbe voglia di abbandonare lo stadio, come Sere Nere, inno alla malinconia e alla disperazione,  ma che ci hanno fatto compagnia e che bene o male almeno una volta abbiamo cantato. Le immagini se non troppo significative, comunque importanti, una città che si trasforma, una possibile New York o qualsiasi altra grande metropoli americana, sulle note di Hai delle isole negli occhi  e il suo cambiamento notturno su Ero contentissimo, portano in un altra dimensione.

Tiziano si presenta sul palco con una capriola in volo a quasi 20 m di altezza e attacca con Xdono, prima canzone dello show e anche primo singolo della sua carriera. Bastano pochi brani per trasformare il concerto in un immenso karaoke, su Sere Nere si fondono i cuori, a qualcuno scappa qualche lacrima, e le voci si unisco per le successive due ore. Qualcuno si stupisce, è una cosa rara da percepire, le canzoni di Ferro sono tutte conosciute, un successo dietro l’altro. Lui canta da sempre l’amore, in ogni sua sfaccettatura e anche ieri sera è stato il tripudio di questo sentimento, nessuno si è vergognato a mostrarsi per quello che è, ognuno ha stretto a sé la persona più importante, che sia stata dello stesso sesso o dell’altro. Credo che anche questo abbia contribuito a creare la magica simbiosi, Tiziano ha avuto la capacità di aprire i cuori, di far vincere l’amore per una sera su tutto il resto. Introduce Scivoli di nuovo alludendo all’omosessualità e la voce gli si spezza mentre legge la lettera di un fan, << l’amore è centrale, non un fatto privato di cui vergognarsi. Bisogna essere felici e vi invito ad esserlo>>.

Il sole esiste per tutti inaugura il laser mapping che proietta la sagoma di Tiziano al centro della passerella e sulla tribuna dello stadio, ora lui arriva proprio a tutti, come fosse seduto accanto ad ognuno. La sua mise, nonostante il caldo pazzesco, rimane impeccabile: smoking nero prima e il doppio petto rosso cangiante dopo, con tanto di cambio d’abito in controluce. Sul palco solo lui e la band, la scenografia sta tutta negli schermi e nelle immagini dove ologrammi 3D diventano il corpo di ballo 2.0. Il palco si trasforma in astronave e anche Tiziano sembra diventare ologramma quando giochi di luce si proiettano sul suo abito rosso. << Vorrei prendermi un’ora per guardarvi da qui. Ci sono città che ti adottano, a me è successo con Milano e questo è il più bel gesto d’amore che questa città mi abbia mai fatto. Oggi mi sono svegliato con la stessa sensazione con cui mi svegliavo da piccolo il giorno del mio compleanno >>.

Tiziano è emozionato, contento, soddisfatto tanto che si lascia andare sulle note di Per dirti ciao e sbaglia tempo e parole, ma questo poco importa. Ora dentro ha un universo, una miriade di emozione, come prova a raccontare. Rimangono la stessa convinzione e la stessa passione, ma soprattutto lo stesso sorriso, di quando aveva 20 anni e debuttava con il primo album Rosso Relativo. Proietta una clip dove ringrazia chi ci è stato, chi l’ha fatto diventare migliore, ringrazia i fan e chi gli ha salvato il cuore << E chi lo sa, saprà riconoscersi >>. E Tiziano il cuore l’ha salvato un po’ anche a noi cantando La fine, cover di Nesli, perché c’è sempre un giorno nuovo per riscattarsi e per essere migliori. Si conclude la serata con i due nuovi singoli Lo stadio e Incanto, dove Tiziano per presentare la band non usa le parole ma l’immagine, inquadrando ogni singolo elemento con una piccola telecamera.

E’ stato un concerto intenso, ricco di pathos con una densità emotiva notevole, ma questo d’altronde parte dalle sue canzoni. Questa sera la magia si ripeterà a San Siro per la penultima data del suo tour.

La scaletta del concerto:

Xdono
La differenza tra me e te
Troppo buono
Sere nere
Indietro
E fuori è buio
Imbranato
Il regalo più grande
Scivoli di nuovo
Il sole esiste per tutti
Senza Scappare Mai Più
Stop! Dimentica
Xverso
L’Olimpiade
Hai delle isole negli occhi
Ed ero contentissimo
L’amore è una cosa semplice
Ti scatterò una foto
Ti voglio bene
Le cose che non dici
E Raffaella è mia
Rosso relativo
L’ultima notte al mondo
Per dirti ciao
Alla mia età
La fine
Lo Stadio
Non me lo so spiegare
Incanto

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.