L’uomo di Marble Arch: in anteprima esclusiva il nuovo video di Frankie Magellano

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A tre anni dall’uscita del suo ultimo album, Adulterio e porcherie, Frankie Magellano torna sulla scena discografica con un nuovo disco, Ho poco ma c’ho: un tributo alle parole dello scrittore Pier Vittorio Tondelli, suo concittadino. Prosecuzione di un percorso che Magellano aveva intrapreso nel 2011, musicando il testo di Amore mio fallimentare.
Oggi vi vogliamo presentare in esclusiva per Spettakolo! il video de L’uomo di Marble Arch, brano il cui testo era stato concepito come canzone già dallo stesso Tondelli.
Di seguito, la nostra intervista a Frankie per scoprire qualcosa di più sul suo album e sul pezzo.

Il tuo ultimo disco s’intitola Ho poco ma c’ho. Può essere inteso come critica a una società preoccupata a valorizzare la quantità a discapito della qualità?

In realtà il titolo del disco è nato tra il caso e il voluto. Un po’ riprende uno dei testi di Tondelli, Macho man, che può trasformarsi in Poco Macho. Rispecchia quindi un po’ quello che sono (non sono un macho) e che ho (cioè ho poco, ma quello che ho me lo tengo stretto).

Come hai scoperto Tondelli?

Ho scoperto il Tondelli artista pochi anni fa, mentre il Tondelli persona lo conoscevo di vista in quanto mio concittadino. Un mio caro amico, il professor Luigi Levrini, mi fece conoscere Tondelli qualche anno fa, chiedendomi di musicare uno dei suoi testi, Amore mio fallimentare, per un suo libro. Da lì è nato tutto e son successe tante cose che hanno portato a questo Ep.

frankie-tondelli-2-solo-logoMettere in musica brani di letteratura è un lavoro complesso. Temevi il riscontro del pubblico quando hai iniziato a farlo?

Non ho pensato a questo. Piuttosto avevo paura di non essere in grado di mettere le parole di un altra persona nella mia bocca e musicarle. Era questo ciò che temevo, ma poi credo di essere riuscito a cavarmela bene: direi che sono soddisfatto di questo lavoro.

L’uomo di Marble arch contiene versi d’amore per un uomo. Ti sei sentito a disagio nel cantarli?

Un giorno, col professor Levrini, ho ipotizzato che potrebbe anche essere una donna che parla ad un uomo. Ad ogni modo, durante le registrazioni dell’Ep, mentre si provava ad incastrare le parole di Tondelli con la mia musica, ci siamo fatti le nostre belle risatine da adolescenti, e le battutine fioccavano. Ma in realtà non mi importa nulla: si tratta di una canzone, una recita di una parte di un copione. È un bellissimo testo e credo che la musica si sposi bene con le parole.

Il tuo habitat naturale è il teatro: in che misura ti comporti da attore e in che misura da musicista quando sei sul palco? Hai mai pensato di abbandonare la musica per il teatro?

Ti ringrazio molto del complimento. Non sono un musicista nel senso tecnico del termine, abissalmente meno un attore e assolutamente non potrei mai scegliere tra una cosa o l’altra perché non sono nella condizione di poterlo fare. Quando uno è padrone di certe arti, allora può scegliere. Io sul palco mi comporto in maniera naturale, anche se è vero che il teatro e giocare a fare l’attore mi piacciono molto. Ma è una cosa che mi succede solo quando c’è la mia musica: senza, non saprei come potrebbe essere.

Ecco il video de L’uomo di Marble Arch di Frankie Magellano:

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.