G4S. Il G4 per tutti, LG

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LG G4S è la versione a medio prezzo (349,90 euro) del G4, l’ormai celebre smartphone top di gamma di LG. Il nuovo smartphone coreano eredita molte funzionalità dal fratello maggiore compresi l’autofocus laser e il Color Spectrum Sensor che misura i valori infrarosso e RGB della luce ambientale e degli oggetti per ottenere foto con colori più naturali. G4S ha un ampio schermo IPS da 5,2 pollici con risoluzione full HD (1920×1080 pixel, 423 ppi), un processore octa core Snapdragon 615 con modem LTE integrato e 1,5 GB di RAM. Il sistema operativo installato è Android 5.1.1 Lollipop. Per lo storage sono diponibili 8 GB di memoria flash, espandibile tramite schede microSD. Le misure sono 142,7 x 72,6 x 9,85 mm con un peso di 139 grammi. La fotocamera posteriore ha una risoluzione di 8 Megapixel, mentre quella frontale è da 5 megapixel. Grazie alla modalità manuale si possono impostare diversi parametri di scatto, come sensibilità ISO, bilanciamento del bianco e velocità dell’otturatore. La funzione Gesture Interval Shot consente invece di scattare quattro selfie consecutivi con il semplice movimento della mano. La connettività è garantita da WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 4.1, GPS, NFC e la giàcitata micro USB 2.0. La batteria, removibile, ha una capacità di 2.300 mAh e le colorazioni disponibili e tra cui si può scegliere lo skin preferito sono Metallic Silver, Ceramic White.

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.