Kristy. Amen…

Ragazza sola in campus inseguita da setta da preda diventa cacciatore

22
0

Kristy
di Oliver Blackburn
con Haley Bennett, Ashley Greene, Lucas Till, Chris Coy, Mike Seal.
Voto 6 +


Voci e foto di ragazze su computer.  “Trovale, seguile, conosci le loro paure”. Poi le ragazze muoiono segnate con una K sulla guancia che sta per Kristy, nome latino di donna, da Cristo: seguace di Cristo. Insomma una setta che tenta l’assassinio di Cristo per interposte vittime (ragazze “fortunate” e “perfettine”…) e usa le nuove tecnologie. La “secchiona” Justine che legge William Blake al fidanzatino futuro scrittore, lavora da sguattera, ascolta lezioni su Heisenberg e resta sola nel campus nel giorno del ringraziamento. Segnali: protagonista ripresa da elicottero che si alza su un mondo vuoto: solitudine. Protagonista che va a lavare i panni in lavanderia e si spegne la luce: paura. Università vuota, corridoi deserti, nuotate in solitaria, pioggia, nebbia, drugstore e incontro con la sconosciuta  mortuaria in cappuccio e piercing. Dopo 30 minuti, quello che sembrava il resconto di una festività in solitudine diventa una caccia alla ragazza con luci che vanno e vengono per i corridoi. La setta è in azione: Justine è identificata come Kristy e quindi vittima da sacrificare. Cappucci, maschere di stagnola, coltelli, martelli, tutto il buio possibile, urla, i sorveglianti eliminati o strafatti, telefoni tagliati, cellulari intercettati. Al minuto 58 la preda diventa cacciatrice. Il tutto molto ipnotico, quasi non-violento, estetizzante, forse un po’ pretenzioso e dannatamente già visto con qualcosa che viene da Cane di paglia e qualcosa da La notte del giudizio. Il regista Blackburn, conosciuto per Vynian, è prodotto dallo Scott Derrickson di The Exorcism of Emily Rose, Sinister e Ultimatum alla Terra.

 

 

CONDIVIDI
Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori