Tupac vs BIggie

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download (3)Salve ragazzi e bentornati nel nostro viaggio attraverso le note storiche della musica black. Come promesso questa volta viaggeremo alla scoperta della faida tra east e west coast che ha caratterizzato la fine degli anni 90, e nello specifico andremo a conoscere meglio le due principali “vittime” di questo conflitto, ovvero Tupac Amaru Shakur e Christopher Wallace aka The Notorious B.I.G.

Innanzitutto occorre dire che prima che tutto fosse messo a ferro e fuoco Tupac e Biggie erano davvero ottimi amici, entrambi con un unico intento, ovviamente fare soldi e spaccare nel mondo della musica rap. Caratterialmente molto simili, ma a livello sonoro su due mondi completamente opposti. Difatti le sonorità che caratterizzavano la zona di NY erano molto più crude e tendenti ad una sorta di Hardcore black, più basate sulla ritmica e sul messaggio che sui suoni e sulla melodia, mentre nella zona di Los Angeles il flow era molto più morbido così come le sonorità che all’ascolto dei più potevano apparire più orecchiabili.

images (2) Il vero nome di 2PAC in realtà era Lesane Parish Crooks, figlio di Afeni una vera e propria rivoluzionaria che dopo la separazione dal padre naturale del proprio figlio decise insieme al suo compagno di ribattezzarlo Tupac Amaru Shakur proprio in onore di Tupac Amaru II che fu un capo rivoluzionario peruviano, ed anche nei testi con cui il rapper vide l’alba del suo successo, era chiara l’intenzione di essere promotore di una denuncia sociale. Il suo primo vero grande trionfo fu nel 1991 quando dal primo album 2Pacalipse now, fu promosso il singolo Brenda’s got Baby che fu un successo incredibile e che vi linko qui sotto nella versione sottotitolata in italiano per capire meglio il significato e l’importanza che ebbe per la comunità quella canzone.

Diversa la situazione di Christopher George Latore Wallace III aka The Notorious Big (o se volete Biggie Smallz, Big Poppa o semplicemente BIG), cresciuto a Brooklyn assieme alla madre Violetta ma senza il padre George Latore (entrambi di origine giamaicana) che due anni dopo la nascita del piccolo “Crissy Pooh” (così era soprannominato dalla mamma) scomparve e non diede più sue notizie. Dopo un infanzia relativamente tranquilla Biggie conobbe la strada le rap battle ma soprattutto lo spaccio di droga che lo portò anche molto giovane a finire dietro le sbarre, mentre la compagna era in attesa di sua figlia T’yanna. Dopo diversi demo registrati, Biggie finisce su the source e cattura l’attenzione di Sean Combs, meglio conosciuto come Puff Daddy che allora lavorava per una etichetta di nome Uptown Records e comincia a collaborare con artisti del calibro di Heavy D & The Boyz, ma quando la strada sembra spianata, Combs viene licenziato dalla Uptown, ma con un colpo di genio decide di fondare la Bad Boy Entertainment e di assodare subito Biggie che assieme a Craig Mack divenne l’artista di spicco dell’etichetta, così dopo diversi remix che ebbero un gran successo, ecco arrivare il primo album da solista, Ready to die che gli varrà 4 dischi di platino e il titolo di “rapper of the year” e dal quale è estratto il primo singolo di grandissimo successo dell’uomo di Fulton Street, ovvero la meravigliosa Juicy.

Nel 1993 grazie all’album Strictly 4 my N.I.G.G.A.Z. Tupac ottenne il disco di platino dando lo slancio definitivo alla sua carriera, mentre nel 1994 dopo aver formato il gruppo Thug Life (The Hate U Give Little Infants Fucks Everybody ovvero l’odio che dai ai fanciulli fotte tutti) ci fu uno dei capitoli giuridicamente più tristi della sua vita, quando fu accusato di stupro da una giovane fan che riteneva che il rapper e la sua crew avessero abusato violentemente di lei in una stanza d’albergo, fu condannato a 4 anni e mezzo di carcere, che non scontò per intero grazie a Suge Knight, numero uno della Death Row  Records che pagò per lui una cauzione di circa 1,4 milioni di dollari, con l’impegno da parte del rapper di 3 album in esclusiva per l’etichetta, il primo grande successo fu “Me against the world” dal quale è tratto il singolo Dear Mama.

Nel frattempo sia la carriera musicale che quella criminale di Biggie avevano preso il via, Ready to Die scalava rapidamente le classifiche ed ormai in tutta Fulton Street, nonostante il fisico non certo da Adone, Big riscuoteva un buon successo tra le donne e fece davvero di tutto per incasinare la sua vita sentimentale. Ormai distante da quella che era la sua compagna storica e madre di sua figlia, iniziò una storia con colei che nel mondo del rap è ancora oggi conosciuta come Lil Kim, assieme alla quale formò il gruppo Junior Mafia che lo accompagnò oltre che nella sua carriera discografica anche in tutti i suoi live…ma kim evidentemente non era abbastanza per il grande Chrissy Pooh perché in occasione di uno shooting fotografico per una rivista Notorious conobbe Faith Evans con la quale scoccò un vero e proprio colpo di fulmine che li condusse alle rapidissime nozze ed assieme i due intrapresero anche una importante collaborazione artistica che portò alla realizzazione di un singolo come “One More Chance” che raggiunse le vette delle charts diventando il singolo con la posizione più alta in classifica al debutto della storia fino a quel momento, ma tra i singoli di grande successo di quel periodo, fu disco d’oro anche “Big Poppa” ve lo voglio fare ascoltare perché anni dopo fu “omaggiato” in italia dagli Articolo 31 che sulla stessa base cantarono Solo per te.

Anche se non ne avrei proprio voglia, visto che parliamo di quelli che secondo me sono stati due artisti immensi della storia della musica Rap dobbiamo purtroppo arrivare alla rivalità…tutto sembra sia scoccato in uno studio di NY dove ai piani superiori Biggie e la sua crew erano intenti a registrare pezzi per il nuovo album, nell’interrato però due uomini con addosso delle divise militari assalirono Tupac e gli riversarono contro 5 colpi di pistola, per il rapper californiano fu facile collegare l’agguato a Notorious e li prese il via una guerra che coinvolse non marginalmente gran parte della scena rap di quel periodo. Le due fazioni cominciarono a dirsene di tutti i colori promettendosi proiettili, emblematica fu la “stoccata” di Tupac quando, reduce dallo strepitoso successo di “All Eyez On Me” pluri disco di platino e del singolo California Love feat Dr Dre pubblicò un singolo interamente contro Biggie dove addirittura afferma di aver avuto rapporti sessuali con sua moglie che colpì come benzina sul fuoco…quel singolo dal flow spettacolare si intitolava Hit ‘em up.

Dal canto suo Biggie seppur professando la sua completa innocenza non faceva nulla per far credere che non fosse coinvolto nella sparatoria verso l’ormai rivale Tupac, ed emblematica fu la realizzazione del singolo Who Shot Ya? che fu vista dagli uomini della west coast come una vera e propria rivendicazione dell’attentato.

Come era purtroppo logico, questa guerra finì male, il 7 settembre del 1996 in un attentato Tupac fu ferito da 5 colpi di pistola e morì 6 giorni dopo, anche se attorno al suo decesso un alone di mistero rendeva tutto troppo surreale. Difatti negli ultimi periodi quest’ultimo aveva assunto lo pseudonimo artistico di Makiaveli, in onore del Nicolò Machiavelli. Infatti nel suo periodo in carcere Shakur ebbe modo di approfondire molto gli scritti dell’artista italiano, e tra le sue opere più emblematiche vi fu “il principe” la cui storia narra di un uomo che finse la morte per sfuggire ai suoi carnefici. Ma il sentore comune sul fatto che Pac sia ancora vivo è molto in voga ancora oggi, anzi se avete voglia fate qualche ricerca su internet senza che io stia qui ad annoiarvi con le diverse supposizioni, ma emblematico fu anche Eminem che in un freestyle dichiarò “2pac è vivo e se la spassa a cuba”. Stesso non si dice per Biggie che fu invece assassinato il 9 marzo del 1997 dopo che la festa per la presentazione del suo album capolavoro “Life after Death” fu interrotta per sovraffollamento…una macchina si accostò alla Chevrolet dove Notorious era seduto sul sedile del passeggero ed esplose 4 colpi che risultano fatali. Wallace morì poche ore dopo, ed i suoi funerali furono storici perché l’intera Brooklyn si fermò ad omaggiarlo, per Fulton Street centinaia di radio accese all’unisono trasmettevano la sua musica al passaggio del feretro, indimenticabile fu anche l’omaggio musicale dell’amico e produttore Puff Daddy che assieme alla moglie Faith Evans incise il singolo storico I’ll be missing you.

Probabilmente mi sono dilungato troppo, ma l’amore che ho verso i suoni di questi due artisti mi farebbe rimanere qui a scrivere papiri su papiri per farveli conoscere, per questo vorrei concludere segnalandovi alcuni pezzi che a mio parere dovete assolutamente ascoltare.

Per quel che riguarda Tupac non potete non ascoltare To Live & Die in L.A., Changes  e Do it for love.
Mentre per quell che riguarda Notorious Big, beh è facile estrarre singoli dal suo doppio album Life after death in quanto a mio parere si tratta della più bella produzione della storia della musica rap, per ora vi consiglio di ascoltare assolutamente Hypnotize, Sky’s the limit e Mo Money Mo Problems.

Spero che questo viaggio sia stato piacevole per voi così quanto lo è stato per me nel rivivere queste splendide sonorità, se volete approfondire vi vorrei consigliare di guardare il film “The Notorious BIG” che narra dell’intera vita del rapper e se invece vi volete fare due risate sul gangsta rap provate a gustarvi la parodia fatta da Chris Rock nel film CB4 sicuramente il miglior modo di ridere sopra a qualcosa che era diventato davvero troppo grande e pericoloso.

Ci rivediamo per il prossimo appuntamento dove parleremo dei beat dai quali sono nati i pezzi storici di una musica figlia degli altri generi…

Stay tuned

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Pillu
Tutti mi chiamano Pillu da pochi giorni dopo la mia nascita, a Roma nel 1980. Musicalmente nasco e cresco nella Black dove mi sono cimentato e mi cimento sia come rapper che come DJ. La musica è una costante nella mia vita e nella mia mente, che fa voli pindarici. Ogni situazione che vivo ha un motivo di sottofondo. Amo ogni genere musicale purchè mi trasmetta qualcosa, che sia Giovanni Allevi o Skrillex, perchè il suono deve colpirmi l'anima ed accompagnarmi nella pellicola che scorre nella mia testa.