Bono found what he was looking for… (The Boss)

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Non abbiamo fatto in tempo a raccomtarvi dell’apparizione a sorpresa del Boss al Wonder Bar di Asbury Park lo scorso 18 luglio, per partecipare al concerto dell’amico Joe Grushecky, che eccolo tornare con uguale – se non maggiore –  sorpresa al Madison Square Garden di Ner York dove ieri sera è salito sul palco per unirsi agli U2. Bruce era seduto in tribuna con la figlia Jessica (per una volta libera dagli impegni sportivi ) ma non ha esitato nemmeno per un istante quando l’amico Bono lo ha chiamato sul palco per cantare insieme una delle canzoni più belle dell’intero repertorio della band irlandese, “I still haven’t found what I’m looking for”. Bono ha ricordato prima di far intonare ad un pubblico entusiasta anche per la presenza del Boss la prima strofa del brano, di come proprio Springsteen lo avesse sostituito a Times Square a dicembre scorso, quando lui cadde rovinosamente dalla bicicletta tanto da essere costretto a diverse operazioni. Springsteen è apparso quasi emozionato di fronte a questo pubblico ringraziamento, una sorta di panegirico fatto da un’altra icona del rock come Bono. Dopodiché è partita la musica ed è stato come tornare indietro nel tempo. Al 1987, quando uscì “The Joshua Tree”, l’album che conteneva questo meraviglioso brano: un pezzo (e un intero disco) capaci di sprigionare un’energia e una voglia di vivere infinite e incontenibili che rappresentavano – allora come oggi – l’essenza stessa della gioventù edl del rock’n’roll. Bruce ha “solo” aggiunto ad una canzone già di per se’ meravigliosa, e che nel corso dell’esibizioone si è trasformata in “Stand By Me”, il suo tocco inconfondibile. Il risultato è stato una standing ovation per tutti: da Bono a Bruce passando per The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen.

Gli u2 saranno a Torino il 4 e il 5 settembre per due concerti sold out da tempo. Sognare non costa nulla… “male” che vada, vedremo due grandissimi concerti di una eccezionale, intramontabile, grandissima rock band.

 

 

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.