La guerra infinita di Mike 3rd

Terzo, variegatissimo album solista del musicista veneto Mike 3rd, una bella chitarra e una bella penna con precedenti collaborazioni internazionali più che notevoli. Da ascoltare senza preclusioni di sorta.

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Mike 3rd

The War Is not Over

Prosdocimi Records

Voto: 7

 

Musicista dal curriculum impressionante, questo Mike 3rd, chitarrista (e non solo) italiano del Brenta con frequentazioni internazionali di tutto rispetto quali Cheryl Porter, Pat Mastelotto, Trey Gunn e Tony Levin (molto area King Crimson…), nonché membro fondatore di Hypnoise, Tunatones e un po’ di altre band. Come solista, è al suo terzo lavoro dopo il debutto di “A little poem for the sea” (2010) e il seguente “In the woods” (2014). E’, questo ultimo lavoro, un album musicalmente sfaccettato, dedicato alle vittime di tutte le guerre e contro la guerra, edito il 24 maggio 2015, il centenario dell’ingresso in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale del secolo scorso. Album dove Mike 3rd si avvale non solo dei sunnominati Tony Levin e Pat Mastelotto ma anche della stella tedesca Benny Greb e di musicisti come Iarin Munari, Alberto Stocco, Andrea Tombesi, Roberta Canzian, Filippo Galvanelli e Sofia Borgo che, Munari a parte, avevano già preso parte al precedente “In the Woods”. The War Is Not Over coverIl risultato? Con l’aiuto di Ronan Chris Murphy, sopraffino tecnico del suono losangeleno, e avvalendosi di uno stile espositivo “Quadri a un’esposizione” di Mussorgsky, cioè alternando un piccolo abbozzo (qui chiamato “March”, ossia marcia) a un quadro più grande e definito, Mike 3rd sforna un album non semplice ma vario e più che accattivante, attraversando e rivisitando svariati generi musicali e mescolandoli fra loro, passando così dal prog-rock di “In the Twilight Pt.1” alle algide atmosfere dark-ambient di “Black Sun” e dallo swing-funk elettrico di “Night with a thousand furry animals” fino alle atmosfere soul-rock con chitarra frippiana di “Lost” attraverso il rock pinkfloydiano di “Cold and fake” al trascinante country-blues con violini di “In the Light” e al torrenziale finale hard-rock di “Peace”. Utilizzando inserti sonori di noti guerrafondai del Novecento, Mike 3rd rivisita con mezzi, parole e -soprattutto- musica propri, quello stato d’animo da guerra incombente che da settant’anni la vecchia Europa tiene chiuso fuori dalla porta di casa, delegandone il “godimento” materiale ad altri. Un album tanto impegnato quanto impegnativo può essere il suo ascolto, la prima volta, visto il tema trattato e le varietà musicali proposte. Trattandosi del lavoro (e pure buono) di un musicista italiano da noi poco noto, direi valga la pena d’approfondire la conoscenza, perché l’album merita, merita eccome.

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Fulvio Bacci
Fulvio Bacci è nato, vive e lavora a Milano. È appassionato di storia, in particolare medioevo, e musica, cinema, lettura, basket, rugby, Irlanda e Scozia. Canta nella rock band milanese Minshara. Non è sposato e non ha figli. Si diletta di scrittura ma proprio perché non ha niente di meglio da fare. Fumatore accanito. Non ha soprannomi tranne "Ginocchio". Ha amici molto spiritosi.