Franco Santarnecchi: il pianista di Jova dalla barba multicolor

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Sul palco di Jovanotti era certamente quello con il look più eccentrico: un vestito in stile africano e, soprattutto, la sua lunga barba tutta colorata. Stiamo parlando di Franco Santarnecchi, pianista e tastierista che accompagna Lorenzo da oltre dieci anni. In questa intervista abbiamo voluto ripercorrere il tour estivo negli stadi, con qualche anticipazione sulla tournée nei palazzetti.

Come sei arrivato a suonare con Lorenzo?

E’ andata così: stavo guidando a Firenze in mezzo al traffico, quando mi è arrivata una telefonata di Riccardo Onori, che mi diceva: «Franco, sei libero giovedì? Si va da Lorenzo».
«Ma Lorenzo chi?», gli ho chiesto io.
«Jovanotti!».
Ecco, in quel momento, in mezzo al traffico fiorentino, ho esultato come se l’Italia avesse vinto il mondiale!
Poi il giovedì successivo siamo andati da Lorenzo, l’ho incontrato e dopo poco ci siamo messi a registrare dei pezzi che stava facendo per Syria. Poi mi ha chiesto se mi andava di partecipare alle registrazioni del suo nuovo disco, Buon sangue, a Milano, e così è partita la storia. Fin da subito c’è stato feeling tra noi e poi Lorenzo mi è sempre piaciuto!

Prima dei concerti è frequente vedervi passeggiare tra il pubblico sul prato, cosa piuttosto inusuale. Qual è l’atmosfera che si respira all’interno della band?

Un’atmosfera molto bella, perché ci conosciamo tutti da tanto tempo, anche se quest’anno ci sono state delle new entry. La maggior parte di noi, comunque, suona insieme da 10 anni e quindi ne abbiamo viste di tutte i colori. Abbiamo una gran confidenza: sappiamo benissimo quando è il momento di scherzare e quello in cui bisogna fare sul serio. Poi stare con il pubblico ci fa sentire bene, perché ci fa capire che stiamo facendo una cosa bella. E’ per questo che prima dei concerti mi concedo spesso una passeggiata sul prato: ho voglia di sentire l’atmosfera che c’è sotto al palco, vedere dei sorrisi… e ce ne sono sempre molti! Quello di Lorenzo, poi, è un pubblico molto variegato che va dai bambini di 2 anni ai nonni di 90.

Un bilancio di questo tour? E in quale misura avete fatto un passo avanti rispetto al 2013?

Nel tour di due anni fa eravamo molto sotto pressione da un punto di vista emotivo, essendo la prima volta che suonavamo negli stadi. Comunque, è stato un gran tour! Quest’anno invece siamo stati ancora più propositivi: ci siamo ambientati anche a questo tipo di spazi e a come gestire le composizioni apposta per far ballare la gente. Il bilancio, poi, è estremamente positivo, visto che c’è stato pienone dappertutto e siamo veramente contenti di quello che siamo riusciti a fare.

Sul palco, il tuo era il look più bizzarro di tutta la band: com’è nato?

In effetti il mio look è parecchio eccentrico! Io e Lorenzo ci abbiamo pensato a lungo e avevamo diverse soluzioni tra cui scegliere, difatti spesso ci inviavamo delle e-mail con le foto delle varie possibilità. Poi abbiamo optato per un vestito sullo stile africano e a Lorenzo è venuta l’idea di tingere la mia barba bianca e utilizzare un trucco che ricordasse quello delle tribù africane… ed ecco il mio costume di scena un po’ sopra le righe, ma che a me piace moltissimo!

A novembre partirete con il tour nei palazzetti: cosa dobbiamo aspettarci?

Uno spettacolo completamente rinnovato! In un primo momento, avremmo potuto pensare al tour negli stati come a un kolossal. Invece ora dobbiamo immaginare una serie televisiva di cui il tour nei palazzetti sarà la seconda puntata. I concerti estivi duravano due ore e mezza, quelli di questo autunno e inverno forse dureranno un po’ meno, questo ancora non lo abbiamo deciso. Probabilmente lo show sarà più snello, per via degli spazi. Quello che è certo è che sarà uno spettacolo nuovo, il continuo di quello che avete visto quest’estate.

 

Le puntate precedenti:
Intervista a Danny Bronzini (clicca qui)
Videointervista a Saturnino (clicca qui)
Intervista a Riccardo Onori (clicca qui)
Intervista a Christian “Noochie” Rigano (clicca qui)

La recensione della prima data del Lorenzo negli stadi ad Ancona (clicca qui)
La photogallery della seconda data del Lorenzo negli stadi a San Siro (clicca qui)
La recensione del concerto di Padova (clicca qui)
La recensione del concerto di Bari (clicca qui)

 

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.