Per Bruce tempo di tornare in tour

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Che a Bruce il palco manchi da morire appare ormai evidente anche al più distratto degli osservatori, figuriamoci ai fans. Non c’è occasione in cui il Boss non imbracci la chitarra per suonare qualsiasi pezzo (suo o non suo) gli venga richiesto. Lo aveva fatto il 1° luglio ad Holmdel unendosi ai Beach Boys di Brian Wilson per cantare un paio di pezzi storici come “Barbara Ann” e “Surfin’ USA”. Lo ha rifatto il 18, sempre a luglio, ad Asbury Park, salendo  sul palco dell’amico Joe Grushecky  ed esibendosi in  ben 15 brani. Sappiamo poi che ha chiuso il mese (sabato 31) con l’apparizione al fianco di Bono Vox e degli U2 al Madison Square Garden di New York, per intonare la splendida “I still haven’t found what I’m looking for” mixata – diciamo così – con “Stand By Me”. Bene, fin qui ci siamo. Non pago di tutto ciò, poteva esimersi dal suonare (e cantare) al concerto dei Timepiece, band del fratello di sua moglie Michael, il 1° agosto, organizzato per festeggiare  il compleanno di Patti nata il 29 luglio? Sarebbe stato quantomeno scortese e Bruce è notoriamente un gentiluomo. La festa si è tenuta, ovviamente ci verrebbe da dire, al Wonder Bar, e si è subito trasformata in una interminabile jam session in cui Bruce si è tenuto in seconda linea a suonare la chitarra, cantando soltanto due cover: “Brown Eyed Girl” di Van Morrison e “Born On The Bayou” dei Creedence Clearwater Revival. Al contrario Patti  è stata molto più generosa nel cantare e nel ballare sul palco. Il party era privatissimo ma come sempre c’è stato qualcuno che ha ripreso con il cellulare qualche pezzo postandolo su Youtube (e che noi vi riproponiamo), in cui si vede quanto sia defilato Bruce nell’occasione ma anche quanto gli manchi la dimensione del concerto.

Noi non possiamo che augurarci che questa voglia diventi talmente irrefrenabile da portarlo di nuovo in tour in giro per il mondo. Anche se non c’è un disco nuovo poco importa… noi ci accontentiamo anche di brani di repertorio. Perché se a lui manca il palco da morire, noi siamo totalmente devastati  dall’attesa di un annuncio ufficiale: il trolley è già pronto, basta che escano le date e si prenota.

A proposito, se state per andare in vacanza, o per lavoro, negli USA, magari a New York fatela una capatina ad Asbury Park, al Wondr Bar, male che vada vi berrete una birra ghiacciata e sentirete del buon sano rock’n’roll. Bene che vada… non si sa mai!

 

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.