Luciano e la Taranta: la sfida è aperta!

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Lo ammetto, devo dire che quando ho saputo di Luciano ospite alla notte della Taranta un tantino ci son rimasta: dico, forse non tutti sanno esattamente che cosa sia questa manifestazione. Non è Sanremo, che pure aveva sconvolto tanti; non è il concerto di Radio Italia a Milano, che pure aveva lasciato molti a bocca aperta.

La Notte della Taranta è una manifestazione che richiama migliaia di persone, che in genere affluiscono in uno spazio che non è Campovolo, ma che alla fine ci arriva a contenerne 150.000.

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E dove si balla a ritmo davvero “tarantolato”, sopra e sotto il palco, pressochè ovunque, in un crescendo che davvero richiama la danza ipnotica dei dervisci. Le avete mai viste qualche foto? Guardate qua…

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ensemble La Notte della Taranta-2-2-2

Quindi dai, un momento di stupore – misto al rosicamento feroce sapendo che non avrei comunque potuto seguirlo in quell’evento –  ci stava pure…

Però quando ho saputo che Luciano canterà brani in dialetto salentino, mi son detta che Luciano sul palco della Taranta saprà domarla: anzi, saprà interpretarla a suo modo, dedicando la sua voce a sonorità diverse, come già aveva fatto con “Ai cuddos” cantando in sardo.

 

Che poi, alla fine, Luciano che si butta in braccio a un’altra platea di 150.000 persone come quella, vuol dire che di voglia di sperimentare ne tiene ancora, vuol dire che non ha paura di niente e di nessuna sfida, che è pronto a sfidare anche platee e spettacoli fino ad ora rimasti lontani dalla sua personale propensione…

…e a noi il nostro cantante piace proprio perché sa sempre come stupirci e lasciarci a bocca aperta.

 

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Chimena Palmieri
Sono Chimena Palmieri, classe 1963. Ho un diploma di Ragioneria, una Laurea in Sociologia, un lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche. Ho un figlio, Francesco; ho amici, molti interessi e poche passioni. Sono nata a Castelfidardo, cresciuta a Numana, vivo ad Ancona: tutto in 30 chilometri, perché “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merx”.