De Gregori pubblica “Amore e furto”: a ottobre un album di cover di Dylan

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Francesco De Gregori e Bob Dylan si erano incrociati il primo luglio a Lucca, sul palco di Piazza Napoleone. Il principe aveva il compito di riscaldare le mani agli 8000 che in Toscana erano lì per il menestrello americano. Perché le strade di questi due artisti sono sempre state legate da un sottile filo che fosse capace di cancellare la distanza dei due loro mondi. È stato così a Lucca, dove i due non hanno mai calcato il palco insieme. È stato così quando De Gregori ha riprodotto Buonanotte fiorellino con la metrica di Rainy Day Women. Dylan ha influenzato parecchio del mondo musicale concepito da De Gregori che durante il suo VivaVoce Tour ha approfittato delle pause per registrare Amore e Furto, un album di 11 cover di Dylan tradotte in italiano e il cui nome deriva proprio dal nome di un disco di Mr. Zimmermann, su cui l’artista italiano si è espresso tramite i propri canali social: “Tradurre Dylan è stata una grande avventura, in tutti i sensi. E credo che non avrei mai potuto nemmeno pensare ad un progetto del genere se non avessi amato da sempre il suo straordinario repertorio e il suo incredibile talento di musicista. Per questo motivo il mio disco ha questo titolo ‘Amore e furto’, rubato a un disco di Dylan in cui lui stesso dichiarava esplicitamente le sue passioni musicali e le influenze che aveva subito. Furto, quindi, ma soprattutto amore per un grandissimo artista e per alcune delle sue più belle canzoni, forse non le più conosciute qui in Italia”.

Intanto De Gregori resta concentrato sulle ultime date del suo lunghissimo tour. Ne restano ancora 10, tra cui il concerto-evento dell’Arena di Verona in cui riprodurrà integralmente l’album Rimmel in occasione dei 40 anni dalla sua uscita con ospiti di rilievo tra cui Elisa, Malika Ayane, Caparezza, Fedez, Checco Zalone, Fausto Leali e tanti altri.

Poi sarà ottobre. E il furto amorevole di De Gregori nei confronti di Dylan sarà ufficialmente compiuto.

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Marco Fornaro
Ho 18 anni e ospiti della mia play-list sono perlopiù Bob Dylan, De Gregori, i Pink Floyd e tanti altri artisti che mi convincono di essere nato nell'anno sbagliato. Amante di (quasi) tutti i generi possibili, scrivo anche di sport. In due libri a trenta mani ho pubblicato Che Storia la Bari e La Bari siete voi, giusto per render chiara la passione per il biancorosso. Sogni nel cassetto: viver di romanzi e stappare una bottiglia di GreyGoose sui colli bolognesi con Cesare Cremonini.