Joker – Wild Card. Statham gioca…

Ammazzasette cuor d'oro imbrocca la sua carta fortunata per andar via da Las Vegas

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Joker – Wild Card
di Simon West
con Jason Statham, Michael Angarano, Dominik García-Lorido, Hope Davis, Milo Ventimiglia.
Voto 6-

Se uno si chiama Wild e il titolo originale è Wild Card (Jolly) e siamo a Las Vegas, non può essere per caso. Diciamo che il titolo ci autorizza a leggere il film così: un tipo selvaggio (wild) che sogna di lasciare Las Vegas e  ritirarsi in Corsica in barca a vela, gioca il suo jolly. Come lo fa? A due velocità. A bassa velocità Jason Statham è cool, ex servizi speciali, ora bodyguard  triste e di gran cuore, che fa favori a tutti e sogna di sbancare il casinò; ad alta velocità uccide a mani nude o al massimo con carte di credito o le posate da dolci. Solo se costretto. Per chi ama Statham e la sua maschera autoironica potrebbe essere una festa, se non fosse che si è lasciato intrappolare (lo dice lui, quando ammette il viziaccio del gioco: “sono un compulsivo intrappolato”) in un film un po’ metafisico negli snodi, ai limiti del surreale, basato sulle coincidenze, diretto da Simon West (che è un cultore di Statham e uno dei suoi registi di fiducia) che gioca la carta del remake di Black Jack, il film dell’86 con Burt Reynolds scritto nientepopodimeno che da William Goldman (quello di Il maratoneta). Il tutto, nonostante la simpatia, ha qualcosa che non quaglia. Forse certi ingredienti a parità di ricetta con cuochi diversi, chissà, impazziscono…

 

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori