Addio a Giancarlo Golzi dei Matia Bazar

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La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno nel corso della notte: un infarto si è portato via Giancarlo Golzi, batterista dei Matia Bazar, l’unico componente della band ad essere rimasto sempre al suo posto dall’anno della formazione, il 1975 (dell’ultima facevano parte il rientrato Piero Cassano, il pianista Fabio Perversi e la cantante Silvia Mezzanotte). Golzi aveva 63 anni ed è deceduto ieri sera nella sua villa di Via dei Colli a Bordighera.
La sua carriera era iniziata nel lontano 1971 con i Museo Rosenbach, gruppo prog. Nel 75 fu tra i fondatori dei Matia Bazar. Nella line up originale al suo fianco c’erano Piero Cassano, Carlo Marrale, Aldo Stellita e Antonella Ruggiero. Assieme hanno realizzato un’infinità di successi (Stasera… che sera, Cavallo bianco, Solo tu, Vacanze romane, Messaggio d’amore, etc), partecipando ben 12 volte al Festival di Sanremo e vincendolo due volte, nel 1978 con E dirsi ciao e nel 2002 con Messaggio d’amore.
Nel corso della sua carriera, inoltre, Golzi ha ricoperto il ruolo di direttore artistico dell’Accademia di Sanremo, ha collaborato con Miguel Bosè e nel 2003 curò la versione italiana del musica I dieci comandamenti. I Matia Bazar avevano programmato un tour celebrativo per i quarant’anni di carriera.

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".