Pessima mossa maestro Petrosi. Giallo a scacchi

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pessimaHanno ammazzato il Vitti che doveva presentarsi a un incontro di scacchi contro Petrosi. E Petrosi non ama vincere per abbandono (della vita) dell’avversario. Siamo in un provincia immaginaria in un circolo di scacchisti, orizzonti stretti, facce che si ripetono, ma non manca l’aria. Il Vitti era nobile, ricco, mecenate, collezionista,  forse di amicizie strane, con una vita sessuale complicata. Il grande maestro Petrosi ha la statura del detective: grande, grosso, vestito pesante, colto, silenzioso, misurato, in apparenza asessuato, mammone, buongustaio e vagamente autistico, come ci immaginaniamo i maestri che rimuginano le mosse. E invece è sessuato,  spaventato dalle donne, con un figlio terribile adulto e nemico, attento al mondo, per niente autistico e persino capace di gestire la sua crudeltà.
Il recensore non gioca a scacchi , ma in gioventù ha adorato Cincinnati Kid (il libro e poi il film) senza saper giocare a poker.  Quindi se non capite le mosse non spaventatevi e preparatevi a osservare chi le fa e come: si entra in un mondo diverso. Pessima mossa maestro Petrosi è un titolo che rende l’esattezza della lingua di Paolo Fiorelli (che a scacchi ci gioca) e nell’esattezza infila la sua ironia sottile, mai facile o meno che rispettosa, che con eleganza, mossa dopo mossa,  concede al lettore pezzi sulla scacchiera, ma  un po’ lo prende in giro. Lo avvicina ai vizi, alla furia, alle perversioni, ma sorride: il sorriso è buono, un po’ malizioso, misurato: non più di così, non meno di così, e probabilmente Fiorelli prima di srotolare ogni frase ha pensato a tutte le contromosse, poi gli sarà venuto da ridere e si sarà limitato a un sorriso. Viene da dire, un po’ come Petrosi.  Opera prima.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori
  • Paolo Fiorelli

    “Vincere per abbandono (della vita)”. Giuro che se mi fosse venuta in mente l’avrei messa nel romanzo. Grazie