Il racconto di una giornata a Zocca con Lu Komandante Vasco Fanclub

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Le emozioni di una giornata a Zocca. Un racconto, ma anche una lettera aperta, che trasuda passione. Essere fan senza mezze misure, amare Vasco senza ombra alcuna. L’autrice è Tiziana Vasco Monamour Bacchiorri dell’attivissimo Lu Komandante Vasco Fanclub. Buona lettura!

Siamo partiti il 1 agosto quando le prime luci dell’est rischiaravano un albachiara fantastica. Già nella notte passata il nostro cuore tamburellava battiti pieni d’ emozione; con lo zaino in spalla e gli occhi lucidi abbiamo seguito il nostro cuore… destinazione Zocca!

Per molti la prima volta, per altri un rito propiziatorio. Quanta emozione ho visto nei volti dei miei amici più cari. Mani sudate, tremanti, cuore in gola: sicuri, certi e convinti che ti avremmo visto, stretto  la mano e detto con un filo di voce per non rovinare l’atmosfera “grazie d’ esistere!”.

C’è chi come me ha rincorso questo sogno per 30 lunghissimi anni; anni di disperazioni, di lotte, di sorrisi, di amarezze, di gioie infinite e di un turbinio di illusioni e di speranze.

Appena scesi al paesello il tuo profumo invadeva l’aria. Ogni cosa che abbiamo toccato, sentito e visto parlava di te, Vasco, e di questo Amore grande. Con le ali ai piedi ci siamo incamminati in una  strada in salita e ci siamo soffermati a leggere ogni minima frase scritta su quei muri che sono storia. Sono quelle frasi che tu stesso ci urli, ci canti dal palco, come se ci dicessi di non avere paura in questo mondo cosi maledettamente falso e ipocrita, che del domani non vi è certezza.

Con l’anima e il torpore, ma comunque eccitati più che mai, siamo arrivati davanti casa tua, sicuri che lì ci avresti accolto come il padre accoglie i propri figli dopo un lungo viaggio. Finalmente ti vediamo, sei ad un passo da noi…. Tutti ti toccano, tutti ti vogliono, hai preso le nostre mani, le hai strette forte a te, non potremmo mai dimenticarlo! Hai autografato il nostro striscione “Lu Komandante Vasco Fanclub”… Ora è benedetto al tuo nome, mai e poi e mai verrà dissolto e quella firma sarà impressa nel nostro cuore e stampata nella mente di ognuno di noi.

Con i volti accesi sembra quasi che abbiamo fatto l’amore con te; i miei occhi bruciano, le lacrime cominciano a scendere e io stessa non riesco a  controllarle. Il mio pianto è forse di gioia, forse di emozione o forse di rabbia… o forse perché quei tuoi occhi azzurri come il mare hanno letto il mio essere, ciò che nessuno mai ha saputo trovare.

Ognuno di noi porta a casa qualcosa di te, di questo duro incontro, che  proprio duro non è… E’ dolce,  tenero, amorevole e paterno. La sensazione è quella che i nostri e tuoi discorsi non fossero mai finiti, ma lasciati a metà per essere ripresi quando un giorno ci rivedremo sotto quel palco. O forse chissà, sotto casa tua e sarà il destino splendido e crudele…

Le stagioni passeranno, verrà il freddo e il caldo e l’inverno sarà meno gelido quando scenderà la neve: ci sarà il calore di quel giorno, di quelle emozioni che abbiamo provato in quegli attimi di eterno amore. E guardando e riguardando quelle foto che saranno ingiallite dal tempo, ritroveremo gli stessi stati d’ animo e torneremo a vivere e basterà una tua canzone per farci ritornare quei  brividi che non si possono spiegare. Solo chi sa di amarti come noi può capire…

Non mi resta altro che dirti Grazie per questa storia, per questo nome importante, per tutto quello che tu stesso ci insegni. Per questo vivere o niente, per questo cordone ombelicale che nessuno mai potrà spezzare. Perché tu ci hai svezzati e cresciuti, ci hai insegnato persino ad amare, a tenerci in piedi per non cadere e restare sempre al vento… E continuare ad essere liberi…….

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.