Dopo tutti questi anni… Certe notti, qui.

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Il 25 agosto di venti anni fa usciva in radio “Certe notti”.

Vent’anni non sono pochi, e “Certe notti” resiste ancora oggi come una delle canzoni simbolo di Luciano: molto amata dai fan, una canzone che lui in una intervista ebbe a dire di averla scritta usando il maggior numero di accordi possibili, in una simbolica protesta verso chi gli rimproverava di fare sempre la solita canzone con soliti tre accordi. Per poi ritrovarsi il giorno dopo la solita critica sul giornale: “Bella, Ligabue ha fatto centro ancora una volta, con i soliti due accordi”. La canzone era proprio Certe Notti.

Fatto sta però che è vero: piaccia o meno, fatevene una ragione, il rock (e il pop) si fa con i soliti tre-quattro accordi da sempre.

E anche qui è ancora Luciano a dirlo, che“gli accordi migliori rimangono sempre quei tre

Di Certe notti si è già scritto tanto. In termini musicali è forse, pigliando la generalità del suo intero pubblico, la canzone più conosciuta, in considerazione che è stata anche quella che l’ha catapultato nella sfera su cui viaggia ancor oggi, quella delle poche star di casa nostra, e il video che l’accompagna resta a tutt’oggi tra i più ammiccanti e accattivanti che Luciano annoveri. Ma Certe notti è stato anche un successo delle critica: vincitore della Targa Tenco come miglior canzone dell’anno, musical con la compagnia di danza Aterballetto a Villa Panphilj a Roma e poi in tutta Italia.
AterBalletto13
Una canzone che sembra non conoscere tramonto, anche se credo che quelle Certe notti lì, siano andate perdute per sempre, allo stato attuale.

In tutti gli articoli usciti tra ieri oggi per festeggiare questo successo – ricordiamoci che il disco Buon compleanno, Elvis! da dove viene il brano, vendette la bellezza di 1.200.000 copie: oggi sono davvero cifre stratosferiche, basti pensare che la soglia di vendite di un disco per ottenere la certificazione di “disco di platino” si è abbassata dalle 100.000 copie nel 1995 alle 50.000 di oggi – viene riportato lo stupore di Luciano per la scelta di Certe notti come primo singolo di Buon compleanno, Elvis! nonché il successo che gliene derivò in termini di successo, vendite e notorietà…

Solo in uno ho trovato un’affermazione che a me è sembrata un tantino ambigua, presa di per sé e così com’è. Il suo autore scrive: “…(omissis) 25 agosto 1995, quando le radio italiane la trasmisero per la prima volta. E nulla, per Luciano Ligabue, fu più come prima. Il primo disco omonimo era stato un grandissimo successo e per molti è ancora adesso il suo migliore.

R-2829834-1302949993_jpegAllora. presa così com’è, la parte che mi interessa, e che ho evidenziato, non ha alcun senso. Vale per tutti i dischi di Luciano, via. A me piace quello (e insieme a me piace a MOLTI altri), a te piace quell’altro (e insieme a te piace a MOLTI altri) e così via… Il fatto è che a citare una frase così poi viene da prenderla per assoluta, e questo non è: sorry, ma parlando di ciò che ancora oggi – in assoluto, questa volta sì, e a prescindere dai dati di vendita – in MOLTI riconoscono possa essere definito come il suo migliore, l’unico disco per cui mi sento di riferirmi è “Sopravvissuti e sopravviventi” e al singolo “I duri hanno due cuori.”

 

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Chimena Palmieri
Sono Chimena Palmieri, classe 1963. Ho un diploma di Ragioneria, una Laurea in Sociologia, un lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche. Ho un figlio, Francesco; ho amici, molti interessi e poche passioni. Sono nata a Castelfidardo, cresciuta a Numana, vivo ad Ancona: tutto in 30 chilometri, perché “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merx”.