Minions. Stavolta protagonisti

I cosi gialli in cerca di padroni cattivissimi nella Londra del 1968. Regali (nel senso monarchico)

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Minions
di Pierre Coffin e Kyle Balda
Voto 7

Probabilmente l’equilibrio sulla Terra è tenuto dai Minions, che dalla preistoria cercano il padrone più cattivissimo da servire e portano, per distrazione,  all’estinzione dei cattivi. Però si annoiano e nel 1968, in tre (Bob, Kevin e Stuart), vanno a cercare la cattivissima Scarlett a una convenction di cattivi negli Usa e poi finiscono in Inghilterra dove, come dice la BBC, “un bambino calvo con l’itterizia ha estratto la spada dalla roccia”, e quindi ha scalzato la regina Elisabetta. Nel frattempo i tre deliziosi cosi gialli sono passati per lo studio dove Kubrick sta girando quello che la NASA ha fatto passare per l’allunaggio dell’Apollo ed escono da un tombino in Abbey Road dove vengono calpestati dai Beatles. C’è anche una barzelletta raccontata dalla ex regina in un pub: “Cosa fa la regina dal dentista? Si fa aggiustare le corone dei denti”. E infatti la corona è l’obiettivo del film. Ritmo indiavolato, idee a strafottere, musiche del periodo. Minions è lo spin off di Cattivissimo me e Cattivissimo me 2: in quei film i cosi gialli binocoli e monocoli erano al servizio di Gru, il cattivissimo. Qui, sempre diretti da Pierre Coffin , francese, ex Spielberg, stavolta con Kyle Balda (nei primi due cattivissimi era con Chris Renaud), che negli originali doppia i suoi cosi gialli, Gru lo incontrano alla fine. Diciamo che è un prequel.

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori