Suoni d’antan con Gleemen e Latte e Miele

87
0

C’è un’etichetta discografica a Genova che da anni favorisce l’attività di gruppi pop legati a una stagione ormai lontana nel tempo. Stiamo parlando di Gleemen, Delirium e Latte e Miele. L’etichetta in questione è la Black Widow di Massimo Gasperini e Pino Pintabona attiva dal 1990 in via del campo a Genova, dove c’è anche il negozio di dischi che ogni appassionato di musica di passaggio a Genova non può non visitare. A suo tempo in questo negozio venne girato il videoclip Fuori dal ghetto, il singolo dell’album Bambi Fossati & Garybaldi uscito nel 1990. Un gruppo genovese molto conosciuto nell’ambito Prog italiano capitanato dal chitarrista hendrixiano Bambi Fossati (nella foto in apertura).
Dopo anni passati a lanciare gruppi con proposte originali riferibili pop anni ’70, nel 2011 la Black Widow riporta alla luce gli Spettri, un formidabile gruppo di Firenze che aveva inciso un album nel lontano 1972. Un gruppo di cui ci occuperemo prossimamente.
Gleemen-Oltre…Lontano-LontanoTorniamo però a Bambi Fossati, artista scomparso nel giugno del 2014. Iniziò a suonare negli anni ’60. Bambi formò i Gleemen nei tardi anni ’60: è del 1967 il primo singolo che contiene la cover di Lady Madonna e sul retro Tutto risplende di te, brano melodico, paragonabile a Pugni chiusi.
Ora Maurizio Cassinelli, batterista da sempre al fianco di Fossati, ha promosso il ritorno della sigla Gleemen con un nuovo album intitolato Oltre… lontano, lontano. Pare sia stato lo stesso Bambi a suggerire il titolo, che poi è anche la canzone blues che chiude un album ricco di musica e forti sentimenti. Un album che riprende lo stile rock blues che il gruppo genovese ha sempre espresso, prima come Gleemen, poi come Garybaldi. Per l’occasione hanno partecipato alla registrazione amici e colleghi che hanno aderito al progetto per essere vicini a Fossati, un artista che ha segnato la scena genovese per decenni.
Da Anima di gomma a La grande carovana, si avverte l’intenzione di trasmettere serenità e una certa leggerezza, senza però tralasciare la presenza di chitarre decisamente rock (Marco Zoccheddu e Gianpaolo Casu) e dell’organo Hammond (Zoccheddu). Dopo la dolce Canzone dei cuori semplici arriva la strumentale Skizoid Blues con Cassinelli alla batteria, Angelo Traverso al basso e lo stesso Bambi Fossati alla chitarra Fender, in una delle sue toccanti performance, in piena libertà espressiva, cercando quei suoni viscerali che l’artista aveva appreso quella volta che vide Jimi Hendrix al Piper di Milano nel 1968. Il tempo di riposarsi, ascoltare la piacevole ballata Il venditore di palloni, con Cassinelli e Casu alla voce e Roberto Piga al violino, e Bambi Fossati torna in pista per la struggente In una stanza dove emerge la sua condizione di uomo, un brano purtroppo diventato il suo testamento. Con un testo che parla di vita disperata dove il tempo non cammina, con la sua chitarra elettrica, compagna di una vita, e una voce che grida sofferenza. Commovente per chi ne ha seguito le tracce. Un album che procede con altre meritevoli canzoni suonate da navigati musicisti, tra cui Mauro Culotta (chitarre), Martin Grice (sax), Alessandro paolini (contrabbasso), non ancora citati. Un grande disco.

Latte-e-Miele-Passio-secundum ORIGINALE 1972Diverso, ma importante per il pop italiano, è invece Passio Secundum Mattheum dei Latte e Miele, altro gruppo genovese che ebbe modo di primeggiare negli anni settanta con una serie di album stampati dalla Polydor. Il primo di questi, Passio Secondum Mattheum viene ora ripreso in maniera completa con l’ausilio di ospiti eccezionali. Album che viene dedicato a Don Andrea Gallo e che i componenti dei Latte e Miele (Oliviero Lacagnina alle tastiere, Marcello Dellacasa alla chitarra, Alfio Vitanza alla batteria e Massimo Gori al basso) hanno voluto condividere con il meglio del Pop di quegli anni. In ordine: Silvana Aliotta (Circus 2000), Paolo Carelli (Pholas Dactylus), Giorgio D’Adamo (New Trolls), Aldo De Scalzi e Paolo Griguolo (Picchio dal Pozzo), Alvaro Fella (Jumbo), Lino Vairetti (Osanna) e ancora Simonluca, Max Manfredi, Sophya Baccini e Elisa Montaldo. Una lunga suite straordinaria che conserva il fascino dell’album originale, ma con l’aggiunta di voci e suoni totalmente nuovi. Viene cantato il vangelo secondo Matteo attraverso titoli come Ultima cena, Giuda, Il rinnegamento di Pietro, Getzemani, Il velo del tempio, con musiche suggestive e coinvolgenti.

CONDIVIDI
Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).