Qualcosa di buono. E un po’ di già visto

Signora borghese malata di SLA incontra aspirante cantante confusa. Scambio...

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Qualcosa di buono
di George C. Wolfe
con Hilary Swank, Emmy Rossum, Josh Duhamel, Stephanie Beatriz, Jason Ritter.
Voto 6+

La pianista classica Hilary Swank, ricca, ben sposata, casa di sogno e amiche schifiltose, un brutto giorno si scopre la SLA, Sindrome Laterale Amiotrofica, malattia degenerativa del motoneurone (perdita progressiva dei controllo dei muscoli). Cerca una badante. L’aspirante cantante Emi Rossum, dai giudizi senza censura e dalla vita privata stile fazzoletto di carta usato, ci prova senza esperienze né referenze. Lei porta l’elemento follia e allegria, l’altra le insegna il rigore. Il connubio è quello già visto in Quasi amici, ma qui non c’è verve comica, è un film tratto dal romanzo You’re Not You di Michelle Wildgen (esce da noi con lo stesso titolo del film) e il tema di fondo è che tra chi in apparenza sta più male e chi l’accudisce c’è sempre uno scambio da cui si può imparare. Il che è commovente e istruttivo, ma in questi film chi sta male è anche disperatamente ricco (che potrebbe sembrare volgare, ma è utile per tutte le cose che si devono e si possono pagare…) e chi l’aiuta è quasi sempre uno che potrebbe fare carriera nello star system. Il che, nonostante la messa in scena rigorosa e tradizionale e le performance corrette, suona sempre un po’ diverso dalla vita che conosciamo…

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori